Le notizie provenienti dal Medio Oriente segnalano un’escalation drammatica dei conflitti, con bombardamenti da parte di Israele e degli Stati Uniti che hanno colpito obiettivi in Iran. I media statali iraniani hanno confermato la morte della Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei. In risposta, l’Iran ha minacciato di “colpire molto duramente”. Il presidente statunitense, Donald Trump, ha avvertito che “è meglio che non lo facciano perché se lo facessero li colpiremmo con una forza mai vista prima!”
In queste ore, si stanno verificando lanci di missili su Tel Aviv e sulle basi americane situate nel Golfo, inclusi Doha, Bahrein e Kuwait City. A Dubai, un palazzo sull’isola artificiale di Palm Jumeirah e l’aeroporto internazionale sono stati colpiti negli attacchi, portando a misure di emergenza. Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, è attualmente bloccato negli Emirati a causa della situazione di crisi. Inoltre, lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa gran parte del petrolio diretto verso l’Europa, è stato chiuso.
Secondo la Mezzaluna Rossa, oltre 200 persone sono state uccise in Iran durante gli attacchi recenti, con almeno 148 vittime segnalate in una scuola femminile. Questo bilancio tragico riflette l’intensità del conflitto e le sue conseguenze devastanti sulla popolazione civile.
Aggiornamenti recenti indicano che un missile o un drone iraniano ha colpito un palazzo a Dubai che ospita funzionari americani. La televisione iraniana ha mostrato immagini del palazzo in fiamme, confermando la gravità dell’attacco.
In un’altra dichiarazione, le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato una nuova ondata di attacchi aerei nel cuore di Teheran. In un post sui social media, hanno comunicato di aver iniziato a colpire “obiettivi” del “regime iraniano nel cuore di Teheran”. Secondo la dichiarazione, “l’aeronautica militare, guidata dall’intelligence militare, ha lanciato un’ampia ondata di attacchi contro obiettivi del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran”. Le forze israeliane hanno sottolineato che gli attacchi mirano a stabilire la superiorità aerea e a preparare il terreno per ulteriori operazioni.
Nonostante le affermazioni di Israele riguardo al targeting di risorse militari, si registrano un elevato numero di vittime civili. Amir Saeid Iravani, ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, ha accusato gli Stati Uniti di aver attaccato deliberatamente quartieri residenziali in diverse città iraniane, durante una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Iravani ha dichiarato che centinaia di civili sono stati uccisi o feriti negli attacchi recenti.
La situazione continua a evolversi rapidamente, con le tensioni che aumentano e le reazioni internazionali che si intensificano. I governi di tutto il mondo stanno monitorando da vicino gli sviluppi, preoccupati per le potenziali ripercussioni regionali e globali. Le conseguenze di questi attacchi potrebbero estendersi ben oltre le frontiere dell’Iran, influenzando le dinamiche geopolitiche in tutto il Medio Oriente.



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