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Stati Uniti nel mirino: incendio alla sede della CIA e attacco al consolato in Pakistan



Le ultime notizie odierne riguardano le operazioni militari congiunte di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, nonché l’escalation della crisi in Medio Oriente. I media statali di Teheran hanno confermato l’eliminazione della Guida suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei. In risposta, l’Iran ha dichiarato l’intenzione di “colpire con estrema severità”, come comunicato dall’ex Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.  Trump ha inoltre avvertito che qualsiasi azione da parte dell’Iran comporterebbe una risposta statunitense di portata senza precedenti.



Attualmente, si sta verificando un intenso scambio di missili tra Tel Aviv e le basi militari statunitensi situate nel Golfo Persico, tra cui Doha, Barhein e Kuwait City.  Ieri, un palazzo sull’isola artificiale di Palm Jumeirah e l’aeroporto internazionale di Dubai sono stati colpiti.  Il Ministro della Difesa italiano, Crosetto, si trova attualmente bloccato negli Emirati Arabi Uniti.  Inoltre, lo Stretto di Hormuz, principale via di transito per il petrolio destinato all’Europa, è stato chiuso. Secondo la Mezzaluna Rossa, oltre 200 persone hanno perso la vita ieri in tutto l’Iran, di cui almeno 148 presso una scuola femminile.

Un missile o un drone di origine iraniana ha colpito un edificio che ospita funzionari statunitensi a Dubai.  Tale informazione è stata diffusa dalla televisione iraniana, che ha trasmesso immagini dell’edificio in fiamme.  Secondo diverse fonti, si tratterebbe della sede locale della Central Intelligence Agency (CIA).

Un attacco al consolato statunitense a Karachi, in Pakistan, ha causato la morte di almeno otto persone durante una manifestazione in corso davanti alla struttura.  Tale manifestazione era stata organizzata in segno di protesta contro i recenti raid congiunti condotti da Stati Uniti e Israele in territorio iraniano.  Il portavoce del servizio di soccorso della Fondazione Edhi, Muhammad Amin, ha confermato il trasporto di almeno otto corpi presso gli ospedali civili di Karachi, aggiungendo che altre venti persone sono rimaste ferite durante l’incidente.  La maggior parte delle ferite riportate è riconducibile ad armi da fuoco.

Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato, tramite una dichiarazione diffusa sui social media, l’avvio di una nuova ondata di attacchi aerei nel cuore di Teheran.  Tali attacchi, secondo quanto dichiarato, sono volti a colpire “obiettivi” del “regime iraniano”.  L’aeronautica militare israeliana, supportata dall’intelligence militare, ha lanciato un’ampia offensiva contro obiettivi del “regime terroristico iraniano” nel cuore di Teheran.  In una dichiarazione diffusa sulla piattaforma X, le Forze di Difesa Israeliane hanno inoltre affermato che, nei giorni scorsi, l’aeronautica militare ha condotto attacchi su larga scala al fine di stabilire la superiorità aerea e preparare il terreno per l’avanzata verso Teheran.

Nonostante Israele abbia dichiarato di aver preso di mira esclusivamente risorse militari in territorio iraniano, si è registrato un elevato numero di vittime civili.  Amir Saeid Iravani, ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, ha denunciato, durante una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che centinaia di civili sono stati uccisi o feriti a seguito degli attacchi israeliani e statunitensi.  Il diplomatico ha inoltre accusato gli Stati Uniti di aver deliberatamente colpito quartieri residenziali in diverse città iraniane.



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