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Caos totale al largo dell’Iran: petroliera colpita nello Stretto di Hormuz dopo aver ignorato l’ordine di non attraversare




Una petroliera è stata coinvolta in un incendio nello Stretto di Hormuz, con conseguente evacuazione d’urgenza dell’equipaggio.  L’incidente è avvenuto al largo della costa dell’Oman, dove la nave cisterna Skylight è stata colpita da testate iraniane durante il transito in uno dei passaggi marittimi più strategici a livello globale.  Le immagini diffuse pubblicamente mostrano lo scafo della nave avvolto dalle fiamme e una densa colonna di fumo visibile a diverse miglia di distanza.



Un’imbarcazione è stata colpita a circa cinque miglia nautiche dalla costa omanita. Il rogo non è ancora domato e la nave rischia di affondare. Venti membri dell’equipaggio sono stati evacuati in tempo; quattro sono feriti, ma nessuno è in pericolo di vita.

L’episodio avviene in un clima di tensione nel Golfo Persico, segnato da avvertimenti di Teheran. Sabato 28 febbraio, la flotta iraniana ha intimato alle navi di non attraversare lo Stretto di Hormuz. La Skylight, battente bandiera di Palau, ha ignorato l’ordine.

La petroliera, diretta a Sharjah, sarebbe stata presa di mira perché parte della “flotta ombra”, sanzionata dagli Stati Uniti per traffico di greggio iraniano.

Lo Stretto di Hormuz è cruciale per il commercio mondiale di petrolio. Ogni incidente lì ha ripercussioni sui mercati energetici e sugli equilibri geopolitici. L’attacco alla Skylight alimenta il timore di una nuova escalation militare.

Le autorità marittime monitorano la situazione e proseguono le operazioni di soccorso. Il video dell’imbarcazione in fiamme è virale, rilanciando l’allarme sulla sicurezza della navigazione nel Golfo e sulle possibili conseguenze di ulteriori azioni armate.



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