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Sindaca accusata di violenza su un 16enne a una festa in piscina: i figli testimoniano contro di lei



La vicenda che ha coinvolto Misty Roberts, ex prima cittadina di DeRidder, in Luisiana, risale al luglio 2004, quando la donna ha abusato sessualmente di un ragazzo di 16 anni durante una festa in piscina. All’epoca, Roberts stava svolgendo il suo secondo mandato come sindaca della cittadina. L’accusa ha ricostruito i fatti, sostenendo che la donna avrebbe avvicinato il giovane, visibilmente ubriaco, e lo avrebbe condotto in una stanza ai piani superiori della villa in cui si stava svolgendo la festa.



Secondo quanto emerso durante il processo, nonostante il ragazzo fosse in stato di ebbrezza e avesse persino vomitato a causa dell’alcol, l’ex sindaca non si sarebbe fermata e avrebbe perpetrato l’abuso. La scena è stata parzialmente osservata dai figli della donna, coetanei della vittima, che hanno testimoniato di aver visto la madre allontanarsi con il giovane. Tuttavia, non hanno assistito direttamente alla violenza. Il ragazzo in questione era un amico del figlio della donna.

Dopo l’episodio, Roberts non avrebbe cercato di nascondere quanto accaduto. Al contrario, avrebbe tentato di coinvolgere i suoi figli nella copertura dell’accaduto, chiedendo loro di mentire. In particolare, come emerso durante il processo, avrebbe inviato un messaggio a uno dei figli scrivendo: “Mentite fino alla morte”. Questo dettaglio è stato confermato anche dall’ex marito della donna, Duncan Clanton.

Un altro elemento rilevante per l’accusa è stato l’acquisto, tramite un’app di consegna a domicilio simile a Glovo, di un contraccettivo d’emergenza subito dopo l’abuso. Questo dettaglio ha ulteriormente aggravato la posizione dell’ex sindaca davanti ai giudici.

L’episodio è diventato rapidamente noto all’interno della comunità locale. La madre del giovane vittima dell’abuso ha contattato Roberts per assicurarsi che non fosse incinta. La donna ha risposto rassicurandola di aver assunto la pillola del giorno dopo.

Quando l’indagine per stupro su minore è stata ufficialmente avviata, Roberts ha deciso di dimettersi dalla carica di sindaca. Tuttavia, nella nota diffusa per annunciare le sue dimissioni non vi era alcun riferimento all’inchiesta in corso. Successivamente, per evitare la detenzione preventiva, ha pagato una cauzione di 75 mila dollari e ha atteso il processo in libertà vigilata.

La sentenza definitiva è stata emessa recentemente: Misty Roberts è stata riconosciuta colpevole e rischia una pena che potrebbe arrivare fino a 10 anni di reclusione. La durata esatta della condanna sarà resa nota il prossimo 17 aprile.

Questa vicenda ha segnato profondamente la comunità di DeRidder, che aveva accolto con entusiasmo l’elezione di Roberts come prima donna sindaco della città nel 2018 e la sua rielezione nel 2022. Tuttavia, ciò che poteva essere un momento storico per la cittadina si è trasformato in un episodio buio che rimarrà impresso nella memoria collettiva.

Secondo le leggi statunitensi, Roberts verrà inoltre iscritta nel registro pubblico dei sex offender, un ulteriore marchio legale che avrà ripercussioni durature sulla sua vita. L’intera vicenda rappresenta un duro colpo per la comunità locale e per la fiducia riposta nelle istituzioni da parte dei cittadini.



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