La notizia si è diffusa nelle prime ore della mattina a Leinì, passando rapidamente dalle chat ai social e arrivando, nel giro di poco tempo, a gran parte della comunità. La giovane, Giada Simeone, è morta all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. Aveva 25 anni. Sulla salma è stata disposta l’autopsia.
Il decesso ha riportato l’attenzione su una ragazza che, soltanto due anni fa, era comparsa sulle cronache locali per una ragione diversa. Nel 2024, infatti, Giada Simeone aveva partecipato a un programma televisivo a tema musicale, il quiz “Don’t Forget the Lyrics” trasmesso su La Nove, esperienza che le aveva consentito di portare in tv un frammento del territorio del Canavese. In quella occasione aveva mostrato una passione coltivata da tempo: il canto e, più in generale, la musica.
Tra gli artisti più amati da Giada Simeone veniva indicato Max Pezzali, insieme alle canzoni degli 883. Secondo quanto riferito da chi la conosceva, si trattava di un repertorio che la ragazza ascoltava e cantava spesso, un riferimento ricorrente anche nei messaggi pubblici comparsi nelle ultime ore.
Negli ultimi giorni, la sua situazione era seguita con partecipazione da persone vicine alla famiglia e da conoscenti. Nella giornata di ieri, il padre, Antonio Simeone, aveva pubblicato un messaggio che nelle ore successive è stato condiviso e rilanciato più volte. Le parole, riportate testualmente, erano: “Giada non mollare, hai una vita davanti che ti aspetta. Siamo tutti con te, sappiamo che stai lottando e ti siamo vicini. C’è Max 883 che ti aspetta.” Un post che oggi viene ripreso in numerosi commenti e che resta uno degli elementi più citati tra i ricordi legati alle ultime ore di vita della ragazza.
Accanto a Giada Simeone, fino all’ultimo, sarebbero rimasti i familiari più stretti: il padre Antonio Simeone, la madre Maria Luisa e la sorella Sara. In questa fase, la famiglia attende gli sviluppi legati agli accertamenti disposti sul corpo della giovane, a partire dall’autopsia.
In paese, intanto, la notizia della morte ha avuto un impatto immediato. In poche ore, sui social si sono accumulati messaggi di condoglianze, ricordi personali e parole di vicinanza rivolte alla famiglia. I commenti provengono da amici, conoscenti e persone che avevano incrociato Giada Simeone nelle attività quotidiane: dalla scuola alle amicizie del territorio, fino agli ambienti frequentati nel tempo.
Nel racconto di chi la ricordava, viene richiamata anche la sua presenza nella vita della comunità: Giada Simeone era conosciuta a Leinì e aveva frequentato l’oratorio. È un dato che ricorre nei messaggi di cordoglio, insieme al riferimento alla sua disponibilità e alla sua socialità, elementi citati da più persone nelle ore successive alla notizia.
Sul piano lavorativo, viene indicato che la giovane lavorava a Settimo Torinese. Parallelamente, proseguiva l’interesse per la musica, una passione che l’aveva accompagnata fin dall’adolescenza e che era emersa pubblicamente anche con la partecipazione televisiva del 2024. Proprio la dimensione musicale è uno degli aspetti più richiamati in queste ore, accanto al legame con la famiglia e con il paese.
Tra i messaggi apparsi sui social, uno in particolare è stato condiviso come ricordo diretto, legato a un’espressione che la ragazza avrebbe ripetuto spesso. Il testo, riportato integralmente, è: “Mi dicevi sempre ‘squadra che vince non si cambia’ e noi giocavamo insieme… mi mancherà il tuo sorriso e la tua dolcezza. Ciao piccola grande donna.” Una testimonianza che si aggiunge alle molte pubblicate online dopo la diffusione della notizia.
Al momento, l’attenzione resta concentrata sugli accertamenti disposti dall’autorità competente e sull’attesa degli esiti dell’autopsia. Nel frattempo, a Leinì continuano a moltiplicarsi i messaggi di cordoglio e le manifestazioni di vicinanza alla famiglia Simeone, mentre in molti ricordano la giovane per la passione per la musica, l’esperienza in tv e la presenza nella vita del paese.



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