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Elio Germano apre il suo account Instagram per dire NO al referendum del 22-23 marzo e omaggiare Gigi Proietti



Elio Germano rende omaggio a Gigi Proietti con un video su Instagram, invitando al voto per il referendum giustizia. Ricorda anche lo storico spot di Proietti contro l’abrogazione della legge sul divorzio del 1974.



L’attore Elio Germano ha scelto di inaugurare il suo profilo Instagram con un video significativo, dedicato alla memoria del grande Gigi Proietti. Nel filmato, girato all’interno di un teatro, Germano, vestito con una camicia bianca, interpreta una scena in cui al telefono pronuncia una serie di “NO” con toni che variano dall’ironico al rabbioso. Questo sketch è stato pensato per sensibilizzare gli spettatori sull’importanza di partecipare al referendum giustizia previsto per il 22 e 23 marzo. Il messaggio si conclude con un deciso “No eh!”, che sembra sottolineare anche la posizione dell’attore riguardo al voto.

Non è la prima volta che Elio Germano si espone su tematiche politiche, utilizzando la sua visibilità per affrontare argomenti sociali e civili. La sua carriera cinematografica, infatti, è spesso stata contraddistinta da ruoli che riflettono un forte impegno sociale. Inoltre, l’attore è noto per il suo sostegno alle cause legate ai diritti dei lavoratori del mondo dello spettacolo e delle maestranze, dimostrando una costante attenzione verso le questioni di rilevanza pubblica.

Il video di Germano richiama alla memoria uno degli episodi più celebri della carriera di Gigi Proietti, quando nel 1974 fu protagonista di uno spot televisivo e cinematografico che sosteneva il “NO” al referendum per l’abrogazione della legge sul divorzio. Diretto dal regista Ettore Scola, quello spot vedeva Proietti in una scena quotidiana, intento ad annaffiare le piante su una terrazza. L’attore romano esprimeva una serie di “NO” con diverse intonazioni e sfumature, senza mai rendere esplicito il messaggio fino alla fine. All’epoca, era piuttosto inusuale che una campagna politica venisse promossa attraverso spot televisivi così incisivi, ma l’iniziativa ebbe un enorme impatto. Il referendum del 12 e 13 maggio 1974 si concluse con una netta vittoria del “NO”, che raccolse il 59,26% dei voti, confermando la validità della legge sul divorzio.

L’omaggio di Elio Germano a Gigi Proietti appare quindi come un richiamo simbolico a quel momento storico, oltre che un invito a riflettere sull’importanza della partecipazione attiva alla vita democratica del Paese. Attraverso il suo video, l’attore non solo rende omaggio a una delle figure più amate del panorama culturale italiano, ma ribadisce la necessità di mantenere alta l’attenzione sui temi politici e sociali.

Non è la prima volta che Germano si trova al centro di discussioni legate al mondo politico e culturale italiano. Un episodio recente risale allo scorso anno, durante la cerimonia dei David di Donatello. In quell’occasione, l’attore fu premiato come miglior interprete maschile per il film Berlinguer. La grande ambizione. Durante il discorso di ringraziamento, Germano colse l’opportunità per esprimere critiche nei confronti del Governo, denunciando le difficoltà strutturali che affliggono il settore culturale e accusando le Istituzioni di non affrontare seriamente tali problematiche.

Le sue parole suscitarono una reazione da parte del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che commentò aspramente le dichiarazioni dell’attore tramite i media. Giuli definì Germano come parte di “una minoranza rumorosa che si impadronisce dei più alti luoghi delle Istituzioni italiane per cianciare in solitudine”. A questa affermazione seguì una replica altrettanto decisa da parte dell’attore: “È lui a cianciare, inquietante che un ministro attacchi un cittadino”.



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