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Famiglia nel bosco, colpo di scena: Giorgia Meloni scende in campo e annuncia una denuncia contro la sentenza del Tribunale dei minori



Intervento di Giorgia Meloni sul caso della famiglia Trevallion: contestata la decisione del Tribunale dei minori di L’Aquila che separa madre e figli in casa-famiglia.



Il caso della famiglia Trevallion, nota come la “famiglia nel bosco”, torna al centro del dibattito pubblico dopo un intervento di Giorgia Meloni, che ha commentato le più recenti decisioni assunte dal Tribunale per i minorenni di L’Aquila. Nel testo diffuso, la presidente del Consiglio esprime una valutazione critica sulla gestione del percorso di tutela dei tre bambini e sulle misure adottate nelle ultime fasi.

Nel ricostruire gli eventi, Giorgia Meloni parte dal provvedimento che ha disposto l’affidamento dei tre minori ai servizi sociali e il loro collocamento in una casa-famiglia, dopo che i bambini vivevano con i genitori in natura. Successivamente, secondo quanto riportato nel suo intervento, il Tribunale per i minorenni di L’Aquila avrebbe stabilito l’allontanamento della madre dalla struttura protetta nella quale le era consentito restare insieme ai figli, prevedendo inoltre la separazione anche dei minori.

Nel documento, la presidente del Consiglio definisce quella scelta un ulteriore passaggio traumatico per i bambini, già segnati dalla precedente separazione dal padre. La posizione viene sintetizzata con parole che richiamano esplicitamente il tema del trauma e la sequenza degli interventi: “È una decisione che infligge ai bambini un ulteriore, pesantissimo trauma, dopo la separazione dal padre.” Nel testo, Giorgia Meloni aggiunge che la sua attenzione è rivolta ai bambini e ai genitori e attribuisce alle decisioni una matrice ideologica: “Il mio pensiero va ai bambini e ai loro genitori colpiti da una assurda concatenazione di decisioni dal chiaro tenore ideologico.”

Una parte centrale dell’intervento riguarda il ruolo dei Tribunali per i minorenni e i criteri che dovrebbero orientare i provvedimenti. Giorgia Meloni richiama in modo diretto la funzione di tutela nei casi di maltrattamento, abuso o abbandono, richiamando il principio del “superiore interesse del minore”: “Il compito dei Tribunali per i Minorenni è quello di tutelare i bambini e gli adolescenti di fronte ai casi di maltrattamento, abuso o abbandono, agendo nel superiore interesse del minore.” Nel testo, la presidente del Consiglio pone quindi una domanda sulla coerenza delle misure adottate con quel principio: “E dove sarebbe il superiore interesse del minore, quando dei bambini vengono allontanati dal padre, poi dalla madre, per stare mesi e mesi in una casa-famiglia, sempre più soli, perché i giudici del Tribunale dei Minorenni non condividono lo stile di vita della famiglia?”

Nel prosieguo, il documento insiste sul limite dell’intervento pubblico rispetto alle scelte educative e allo stile di vita familiare, sostenendo che non spetterebbe alla giustizia imporre standard ritenuti “ideologici”. La formulazione viene espressa così: “Non è compito della giustizia, e dello Stato in generale, sostituirsi ai genitori, decidere come vadano educati i figli, imporre uno stile di vita fondato su standard che sono chiaramente ideologici.” E ancora, con un passaggio che rimarca il rapporto tra famiglia e istituzioni: “Perché i figli non sono dello Stato: i figli sono delle mamme e dei papà, e uno Stato che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti. Una magistratura che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti.”

Nel testo viene citata anche l’Autorità garante dell’infanzia e dell’adolescenza, indicata come soggetto intervenuto chiedendo la sospensione del provvedimento di trasferimento dei bambini, che avrebbe comportato l’allontanamento dalla madre. La presidente del Consiglio scrive: “Secondo quanto riportato dall’Autorità garante dell’infanzia e dell’adolescenza – che ha chiesto la sospensione del provvedimento di trasferimento dei bambini, con conseguente allontanamento dalla madre – le perizie indipendenti sulla salute dei minori hanno già segnalato uno stato di disagio e sofferenza.” Nello stesso passaggio, viene posta una valutazione interrogativa sugli effetti concreti delle misure: “Queste decisioni del Tribunale stanno migliorando o peggiorando le condizioni di questi bambini? È lecito domandarselo.”

Infine, Giorgia Meloni collega il caso alla cornice normativa e annuncia che l’esecutivo avrebbe già avviato un intervento sulla materia, richiamando un disegno di legge: “Il Governo era già intervenuto su questa materia, varando un disegno di legge apposito, che spero il Parlamento possa approvare nel minor tempo possibile, per restringere l’arbitrio e perseguire esclusivamente il superiore interesse dei minori.” Il riferimento è a un’iniziativa legislativa che, nelle intenzioni indicate nel testo, punta a circoscrivere gli spazi discrezionali e a orientare i provvedimenti al solo interesse del minore.



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