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Romina Power difende la famiglia nel bosco: “Negli anni ’60 io e Albano eravamo come loro”



La vicenda della famiglia anglo-australiana, che viveva in un bosco in Italia, ha suscitato un acceso dibattito pubblico, attirando l’attenzione anche di personaggi noti come Romina Power e Al Bano. Recentemente, il tribunale per i minorenni de L’Aquila ha emesso un’ordinanza che ha portato alla separazione della madre, Catherine Birmingham, dai suoi figli, una decisione che ha sollevato interrogativi e critiche.



La cantante Romina Power ha deciso di rompere il silenzio sulla questione attraverso un post su Instagram, esprimendo tutta la sua amarezza. Nel messaggio, l’artista ha paragonato la sua esperienza personale a quella della famiglia coinvolta, ricordando gli anni in cui viveva con l’ex marito Al Bano e i loro figli in una realtà simile. “Negli anni ’60 io e Albano eravamo la famiglia nel bosco, solo che facevamo anche tournée ed incidevamo dischi. Se qualcuno avesse fatto a me ciò che stanno facendo a questa povera mamma io sarei diventata una tigre!”, ha scritto la cantante.

La Power ha evidenziato il suo disappunto per la decisione di separare una madre dai suoi figli, definendola ingiusta e incomprensibile. “L’unico sbaglio che hanno fatto è aver scelto l’Italia per vivere. Se avessero scelto un altro paese, tipo Grecia, Portogallo, Spagna… questo non sarebbe successo“, ha aggiunto, sottolineando il suo rammarico per quanto accaduto. Inoltre, ha rivolto un appello diretto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiedendo un intervento per proteggere questa famiglia: “Come sta cambiando l’Italia! Che tristezza. Io spero che Giorgia Meloni possa intervenire per proteggere questa famiglia!”. Nel post è stato taggato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a cui evidentemente la cantante spera di far giungere il suo messaggio.

In un ulteriore post pubblicato sui social media, Romina Power ha condiviso una fotografia che ritrae lei stessa insieme a Al Bano e ai loro quattro figli – Ylenia, Romina, Cristèl e Yari – sorridenti su un prato. La didascalia recita semplicemente: “L’altra famiglia nel bosco“, un chiaro rimando alla sua esperienza vissuta negli anni passati.

Anche Al Bano, ex marito della cantante e padre dei suoi figli, si era espresso mesi fa sulla vicenda della famiglia anglo-australiana. In un’intervista aveva ricordato come, negli anni ’70, avesse scelto di vivere in un bosco lontano dal caos cittadino. “Anch’io negli anni ’70 lasciai la grande città per vivere in un bosco a due chilometri e mezzo dal centro abitato: non c’era acqua, non c’era elettricità, niente telefono. Avendo vissuto quella realtà lontano dal caos, ho capito le esigenze della famiglia anglo-australiana“, aveva affermato il cantante pugliese.

Non solo parole di solidarietà: Al Bano si è anche offerto concretamente di aiutare la famiglia composta da Catherine Birmingham, il compagno Nathan Trevallion e i loro figli. L’artista ha messo a disposizione una delle sue abitazioni in Puglia per accogliere i membri della famiglia in difficoltà.

La vicenda continua a dividere l’opinione pubblica, con molti che si interrogano sulla necessità di un intervento così drastico da parte delle autorità. La decisione del tribunale per i minorenni de L’Aquila, che ha portato alla separazione della madre dai figli dopo quattro mesi trascorsi in una casa famiglia, è stata giustificata dalle autorità competenti ma ha sollevato dubbi tra chi ritiene che si sarebbe potuto trovare un compromesso meno traumatico.



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