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“Lascia stare i morti!” L’ospite cita Falcone e Borsellino e Lilli Gruber si infuria in trasmissione




Durante la trasmissione “Otto e mezzo” di ieri sera, si è verificato un acceso confronto tra Italo Bocchino e il duo composto da Marco Travaglio e Lilli Gruber.  I due giornalisti, infatti, si sono mostrati uniti nel criticare il governo di centrodestra. 



Nel contesto della discussione sulla giustizia e sul referendum, Bocchino ha fatto riferimento a due figure di spicco per la storia italiana, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.  Il direttore editoriale del “Secolo d’Italia” ha avvertito i suoi interlocutori di non utilizzare le parole di Falcone e Borsellino a sostegno delle posizioni del “No”, citando un’affermazione di Falcone che si sentiva “bollato come nemico della magistratura” per la sua posizione favorevole alla separazione delle carriere. 

Bocchino ha inoltre ricordato le critiche di Borsellino al Consiglio Superiore della Magistratura per aver negato a Falcone l’ufficio Istruzione, isolandolo e sottoponendolo a dure critiche.  Lilli Gruber ha interrotto Bocchino, invitandolo a non riaprire ferite del passato, mentre Marco Travaglio ha replicato affermando che la tesi secondo cui le correnti giudiziarie sarebbero politicizzate è insostenibile, soprattutto alla luce dell’assassinio di Borsellino. 

Travaglio ha ipotizzato che, se Falcone e Borsellino fossero ancora in vita, Bocchino non oserebbe sostenere simili affermazioni, poiché dovrebbe riconoscere che Borsellino, esponente di spicco di Magistratura Indipendente, e Falcone, fondatore del Movimento per la Giustizia, erano entrambi considerati politicizzati.



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