​​


Tentano di rapire una bambina sul marciapiede: orrore in provincia di Napoli



Tentato rapimento a Marano, nel Napoletano: una ragazza di 13 anni sarebbe stata avvicinata da un’auto mentre camminava da sola sul marciapiedi. L’episodio, secondo quanto riferito nella denuncia presentata dai familiari, si sarebbe verificato in via Barco, nella periferia del comune in provincia di Napoli, nella serata di venerdì 13 marzo. La dinamica è ora al vaglio dei carabinieri, che hanno avviato accertamenti e raccolte di riscontri sul territorio.



Stando alla ricostruzione riportata nella segnalazione, la 13enne si trovava a piedi quando una vettura si sarebbe accostata. A quel punto, una persona sarebbe scesa dal mezzo e avrebbe tentato di avvicinare la ragazza, con l’intento — secondo l’ipotesi più grave — di trascinarla all’interno dell’auto. Il tentativo, sempre secondo la versione resa ai militari, non sarebbe andato a segno e la giovane sarebbe riuscita ad allontanarsi, evitando conseguenze peggiori.

Sulla vicenda, a quanto risulta da fonti accreditate citate da Fanpage.it, la famiglia della minore ha formalizzato una denuncia presso i carabinieri della compagnia competente per territorio. L’Arma ha aperto un fascicolo di indagine per chiarire i contorni dell’accaduto, ma allo stato non emergerebbero ancora elementi considerati concreti a sostegno della tesi del rapimento. Tra le possibilità prese in esame dagli investigatori, non viene escluso che quanto avvenuto possa essere compatibile anche con un diverso scenario, come un tentativo di sottrarre il telefono cellulare alla ragazza.

La priorità, per chi indaga, è verificare la corrispondenza tra quanto dichiarato e i riscontri oggettivi disponibili. In queste ore vengono quindi esaminati i dettagli indicati nella denuncia e si procede con la ricostruzione puntuale dei movimenti: il punto esatto della strada, l’orario presumibile, la direzione di marcia, l’eventuale presenza di testimoni e le caratteristiche del veicolo segnalato. I carabinieri hanno effettuato i rilievi ritenuti utili e avviato una prima raccolta di testimonianze nella zona.

Un passaggio chiave dell’attività investigativa riguarda l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza. Gli accertamenti includono la ricerca di immagini utili tra i sistemi installati lungo la strada o nelle immediate vicinanze, come quelli di esercizi commerciali, abitazioni private o impianti pubblici. L’obiettivo è acquisire fotogrammi o sequenze che possano confermare il passaggio di un’auto in quel tratto e individuare elementi riconoscibili, dalla targa ai particolari della carrozzeria, fino al numero di persone a bordo e ai movimenti compiuti in prossimità del marciapiedi.

Parallelamente, gli investigatori stanno verificando se nei minuti precedenti e successivi all’episodio siano state registrate chiamate o segnalazioni, e se esistano informazioni aggiuntive che possano aiutare a circoscrivere il fatto. In assenza, al momento, di un quadro probatorio definito, l’attività si concentra sul consolidamento dei riscontri e sulla comparazione tra la versione resa dai familiari e quanto può essere confermato con dati esterni.

L’attenzione nell’area di Napoli e provincia resta elevata anche alla luce di un contesto in cui, nei giorni precedenti, si era diffuso sui social e soprattutto nelle chat un messaggio vocale che parlava di rapimenti di minori. Quel contenuto, secondo quanto riferito, si è poi rivelato un falso allarme, ma ha contribuito a creare preoccupazione tra i residenti e ad alimentare ulteriori segnalazioni. Nel messaggio circolato con insistenza su WhatsApp compariva l’avvertimento: “State attenti quando uscite con i bambini hanno tentato di rapire una bimba”. La frase, diventata virale, è stata indicata come uno degli elementi che hanno tenuto alta la sensibilità sul tema.

Nel medesimo periodo sono state menzionate anche altre presunte segnalazioni in aree diverse del capoluogo, tra cui il Vomero, ma in quei casi non risultano denunce formalizzate. Per gli inquirenti, la distinzione tra allarmi non fondati e fatti da verificare è un aspetto centrale: ogni episodio viene analizzato separatamente, con l’obiettivo di evitare sovrapposizioni e di ricostruire eventi reali su basi documentali.



Add comment