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Imprenditore esasperato costruisce un muro di due metri attorno al campo nomadi



A Torri di Quartesolo avviata la riqualificazione di via Savona: campo rom trasferito poco più avanti, nuovo parcheggio e muro alto due metri verso l’area produttiva.



Sono iniziati in questi giorni i lavori di riqualificazione in via Savona a Torri di Quartesolo, intervento che comprende lo spostamento dell’area destinata al campo rom, la sistemazione del parcheggio pubblico e la realizzazione di una barriera fisica lungo il confine con la zona produttiva. L’opera prevede un muro alto due metri, pensato per separare in modo netto l’area di sosta dall’insediamento delle attività economiche presenti nelle vicinanze.

L’area di via Savona, secondo quanto riferito, non viene eliminata ma ricollocata “poco più in là” rispetto alla posizione precedente. La scelta, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, mira a riorganizzare gli spazi e a ridurre criticità segnalate negli anni sia da operatori economici sia da residenti, con un’attenzione particolare al tema degli attraversamenti della tangenziale, considerati pericolosi. La barriera, oltre a definire un perimetro più chiaro tra destinazioni d’uso diverse, avrebbe anche lo scopo di limitare l’accesso diretto e i passaggi improvvisati verso l’area produttiva.

Il cantiere, avviato da pochi giorni, è stato accolto con favore da una parte del tessuto economico locale. Tra le reazioni raccolte, un esercente ha commentato: «Finalmente. Per 11 anni la zona è stata davvero un brutto biglietto da visita per i nostri clienti». La frase sintetizza un malcontento che, secondo quanto riportato, sarebbe rimasto costante nel tempo e che ha spinto a chiedere un intervento strutturale sull’area.

La riqualificazione interessa quindi più elementi contemporaneamente. Da un lato la riorganizzazione logistica del campo, con lo spostamento dell’area; dall’altro la sistemazione degli spazi pubblici a servizio della zona, a partire dal parcheggio, che rientra nel progetto complessivo. La presenza di un muro perimetrale viene indicata come misura capace di incidere su due piani: la separazione fisica dalle attività produttive e l’attenuazione di situazioni ritenute critiche sul fronte della sicurezza stradale.

Il progetto non nasce nell’immediato. Lo scorso anno, viene riferito, il Comune aveva definito un accordo con EuroRistorazione, azienda presente nell’area, per rendere possibile l’intervento. L’intesa ha rappresentato un passaggio necessario per sbloccare l’operazione, che coinvolge infatti un contesto in cui insistono aziende e servizi collegati alla zona produttiva.



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