Quel sorriso lì, appena accennato. Poi via, in cantina con il decoro da assessore. Così Serena Calcopietro, consigliera comunale di Ventimiglia per Fratelli d’Italia, ha detto cosa ne pensa del risultato referendario. Chi ha votato No? Ai suoi occhi è gente fuori dal tempo, arretrata, piena di paura.
Parole sue: “a bunch of old school retros scared idiots”. Tradotto: un mucchio di testoni indietro di secoli, paralizzati dal terrore. E ancora: meritiamo una giustizia marcia, e dentro solo magistrati di sinistra corrotti. Il Partito Democratico insorge. Non perché offeso – anche se lo è – ma perché parole simili stonano con chi ricopre un ruolo pubblico.
A Ventimiglia i No sono stati tremilacinquecentosessantacinque. Nel Paese intero quindici milioni. Tanti, troppi per essere tutti uguali. Tra loro pure elettori di destra, forse vicini a lei. La lettura di Calcopietro appare rapida, poco approfondita. Ignora una verità semplice: alla fine del mandato, toccherà proprio a quegli stessi cittadini decidere se farla tornare. I potenti passano. Gli umori delle urne restano.



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