La gattina Rosi, vittima di un atto di violenza avvenuto tra il 22 e il 23 marzo, ha ricevuto assistenza in un giardino condominiale situato in via Francesco Tovaglieri, a Tor Tre Teste. La Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC), sezione di Ostia, ha seguito il caso sin dall’inizio e, alle prime luci dell’alba, ha condiviso un video sui propri canali social che mostra la micia mentre mangia una piccola quantità di cibo. Gli autori del post hanno commentato che “è poco, ma è già un passo enorme per lei”, evidenziando “piccoli ma importanti segnali di miglioramento”. Le immagini sono state riprese presso la clinica veterinaria CVS, situata in via Sandro Giovannini, nella zona Nomentana, dove Rosi è attualmente ricoverata. Il post termina con un ringraziamento per il supporto ricevuto e una richiesta di non sovraccaricare i telefoni del centro veterinario, promettendo futuri aggiornamenti.
Le condizioni della gattina sono stabili ma rimangono gravi. A soccorrere Rosi e a trasportarla alla clinica sono stati una residente del quartiere e suo figlio. Attualmente, la prognosi della micia è riservata. I medici veterinari, guidati dal dottor Paolo Selleri, sono preoccupati per le infezioni che potrebbero ostacolare il suo recupero. All’arrivo in clinica, gli specialisti hanno notato una grave lacerazione nella zona genitale. Le sue condizioni critiche sono state stabilizzate grazie a trasfusioni di sangue: la prima da una sacca acquistata dal consigliere capitolino e delegato alla Tutela Animale di Città Metropolitana Rocco Ferraro, la seconda da un altro felino di gruppo sanguigno B. Grazie alla diffusione della notizia sui social, è giunta in clinica Ziva, una gatta di due anni che ha donato sangue, offrendo a Rosi una nuova speranza. Il penultimo aggiornamento della LNDC di Ostia ha riferito che la seconda trasfusione sta “dando un po’ di tempo prezioso, necessario per continuare a somministrarle i farmaci che potrebbero aiutarla a uscire da questo stato”.
La vicenda ha suscitato una forte reazione da parte degli abitanti di Tor Tre Teste, che si sono detti profondamente colpiti dall’accaduto. La comunità locale ha indetto una manifestazione per chiedere giustizia, programmata per venerdì 3 aprile alle ore 15.30. Il luogo di ritrovo sarà nel parchetto delle scuole in via Vittorio Olcese, all’altezza di via Francesco Tovaglieri 29. La LNDC Animal Protection ha presentato una denuncia contro ignoti, in collaborazione con altre associazioni. La presidente nazionale della LNDC, Piera Rosati, ha dichiarato: “Chiediamo giustizia per Rosi e per tutti gli animali vittime di violenza. È fondamentale che il responsabile venga identificato e perseguito”. Ha inoltre esortato “istituzioni e cittadini” a “collaborare affinché chi compie simili atti venga individuato, fermato e punito”.
Successivamente alla denuncia, Rocco Ferraro ha presentato un esposto in procura: “L’ho presentato personalmente affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto. Ma dire no alla violenza sugli animali significa anche scendere in piazza. La tutela degli animali è una responsabilità collettiva. Per questo sarò alla manifestazione del 3 aprile”, ha concluso.
La situazione di Rosi continua a essere monitorata con attenzione dai veterinari e dalla comunità, che spera in un rapido recupero della gattina e nella punizione dei responsabili di questo atto di violenza. La mobilitazione della comunità locale rappresenta un segnale forte contro la violenza sugli animali e sottolinea l’importanza della protezione dei diritti degli esseri viventi.



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