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Angela perde il controllo della bici in discesa e muore infilzata nella ringhiera. Un residente: «Scena agghiacciante, siamo sconvolti». Il dramma in provincia di Treviso



Tragedia nella serata di ieri a Solighetto, frazione di Pieve di Soligo, dove Angela Varavko, 53 anni, originaria della Moldavia, è morta dopo essere caduta dalla bicicletta lungo via Possamai. La donna stava percorrendo un tratto in discesa quando, all’altezza di una curva, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo contro la recinzione metallica di un’abitazione.



L’impatto è stato violentissimo e non le ha lasciato scampo. Secondo quanto ricostruito, la ringhiera arrugginita avrebbe trafitto il polmone destro della 53enne, provocandone il decesso immediato. A trovare il corpo sono stati alcuni residenti della zona, che hanno subito chiamato i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari, ma ogni tentativo si è rivelato inutile: per Angela Varavko non c’era più nulla da fare. In via Possamai sono arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Vittorio Veneto, incaricati dei rilievi e degli accertamenti necessari a chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

La donna era uscita da poco dalla propria abitazione in sella a una bicicletta bianca. Non aveva con sé né documenti né telefono cellulare. L’ipotesi è che si fosse allontanata per una breve pedalata nella zona residenziale, a poca distanza da casa.

Dai primi elementi raccolti non risulterebbero altri veicoli coinvolti. Nel momento della caduta, lungo la strada non sarebbe transitata alcuna auto in grado di urtarla o costringerla a una manovra improvvisa. Tra le possibilità al vaglio degli investigatori resta anche quella di un malore improvviso, che potrebbe averle fatto perdere il controllo del manubrio.

Il tratto di via Possamai interessato dall’incidente è stato temporaneamente chiuso per consentire ai militari dell’Arma di completare i rilievi. Sul luogo della tragedia è arrivato anche il sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan, che ha espresso vicinanza alla famiglia della vittima: «Una tragedia che colpisce duramente la nostra comunità. Sono vicino ai famigliari e agli amici della signora, che conoscevo di vista e ricordo ben inserita in paese. Il forte impatto con la ringhiera è stato fatale e purtroppo non c’è stato nulla da fare».

Poco dopo l’allarme sono giunti sul posto anche il compagno e alcuni parenti di Angela Varavko, trovandosi davanti a una scena drammatica. Uno dei residenti che ha chiamato i soccorsi ha raccontato: «Una scena agghiacciante. La signora era in sella alla sua bicicletta quando, dopo una curva, ha perso il controllo del mezzo in discesa cadendo e andando ad urtare violentemente contro la ringhiera di un’abitazione. Sembra impossibile che si possa perdere la vita in questo modo. Siamo sconvolti ma ora è il momento di stare vicini ai familiari in questo momento di grande dolore».

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