A Bologna un 35enne rumeno è stato arrestato dopo aver divelto un cartello stradale in centro. Dopo la convalida, per lui è stato disposto il rimpatrio.
Bologna, 35enne arrestato dopo aver divelto un cartello: eseguito il rimpatrio
Si è conclusa con l’espulsione dal territorio nazionale la vicenda che nei giorni scorsi aveva richiamato l’attenzione in pieno centro a Bologna, dove un uomo di 35 anni, cittadino rumeno, era stato fermato dalle forze dell’ordine dopo aver danneggiato un cartello stradale e creato allarme tra i passanti. Il provvedimento è stato eseguito al termine dell’iter amministrativo e giudiziario successivo all’arresto, avvenuto il 20 maggio.
Secondo quanto comunicato dalla Questura, l’uomo era stato bloccato dagli agenti delle Volanti con l’accusa di danneggiamento aggravato. Dopo il fermo, è stato accompagnato all’Ufficio Immigrazione, dove è stata avviata la procedura che ha poi portato al suo allontanamento immediato dall’Italia. Il Tribunale ha convalidato il provvedimento emesso dal prefetto, che prevede anche il divieto di rientro nel territorio nazionale per i prossimi cinque anni.
L’episodio si era verificato tra via Goito e via Oberdan, in una zona particolarmente frequentata del centro storico di Bologna. A far scattare l’intervento delle pattuglie erano state diverse segnalazioni da parte di cittadini presenti in strada in quei momenti. Alcuni testimoni avevano anche ripreso la scena con il telefono cellulare, consentendo di documentare quanto stava accadendo. La ricostruzione effettuata dagli investigatori si basa anche su quei filmati, che mostrano l’uomo mentre si muove nell’area in condizioni descritte come alterate.
Stando agli elementi raccolti, il 35enne avrebbe iniziato a lanciare oggetti contro le vetrine di alcuni esercizi commerciali della zona, per poi colpire anche veicoli parcheggiati nelle vicinanze. La situazione ha generato apprensione tra chi si trovava a passare in quel momento lungo la strada, tanto da spingere più persone a rivolgersi ai numeri di emergenza. La presenza dell’uomo e i suoi comportamenti hanno così reso necessario un rapido intervento delle forze di polizia.
Il momento più critico si sarebbe verificato quando l’uomo ha iniziato ad accanirsi contro la segnaletica stradale presente in via Oberdan. Secondo la ricostruzione diffusa dagli investigatori, avrebbe colpito il cartello con pugni e calci fino a staccarlo dal supporto. Una volta divelto, lo avrebbe trascinato lungo la strada, continuando a spostarsi con il manufatto tra lo sguardo dei passanti. La scena, avvenuta in un’area centrale della città, ha contribuito ad aumentare la tensione tra i presenti.
La Questura, nel ripercorrere l’accaduto, ha spiegato che ad attivare l’intervento sono state le segnalazioni di più persone, alcune delle quali hanno ripreso la scena con il cellulare, “come fatto dall’automobilista in via Nosadella, ‘beccando’ il writer in azione”. Dai video, viene riferito, la sequenza dei fatti appare nitida e consente di seguire gli spostamenti dell’uomo tra le due strade del centro. Sempre secondo quanto ricostruito, il 35enne si trovava “in evidente stato di alterazione” mentre “vaga tra via Goito e via Oberdan lanciando oggetti contro le vetrine di alcune attività commerciali e colpendo anche i veicoli in sosta”.
Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno raggiunto l’uomo e lo hanno fermato. L’operazione, viene precisato, non è stata priva di difficoltà, poiché il 35enne avrebbe opposto resistenza durante le fasi dell’intervento. Nonostante questo, i poliziotti sono riusciti a riportare la situazione sotto controllo e a mettere in sicurezza l’area, evitando ulteriori danni o possibili conseguenze per i cittadini presenti. A supporto dell’attività è intervenuta anche la polizia locale, che ha provveduto alla gestione della zona interessata e alle verifiche necessarie sul tratto di strada coinvolto.



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