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Dramma in provincia di Rieti: esplode una fabbrica di fuochi d’artificio, morti Simone Colle (30 anni) e sua mamma di 60



Due vittime, madre e figlio, in un’esplosione avvenuta in una pirotecnica a Sant’Anatolia di Borgorose. Tre anni fa, un altro tragico incidente nella stessa azienda.



Un grave incidente ha colpito Sant’Anatolia di Borgorose, in provincia di Rieti, dove un’esplosione all’interno di una pirotecnica ha causato la morte di due persone. Le vittime sono Simone Colle, un uomo di 30 anni, e sua madre, Teresa Tozzi, di 60 anni. L’esplosione è avvenuta questa mattina, mercoledì 8 luglio 2026, intorno alle 9:08, nella sede della Pirotecnica Mattei.

Le prime informazioni indicano che l’esplosione ha coinvolto una delle casematte dell’azienda, ma successivamente è emerso che il detonatore era situato all’interno di una costruzione destinata al trattamento dei materiali per i fuochi d’artificio. Questo edificio è crollato a seguito della deflagrazione, rendendo difficile il recupero dei corpi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le ambulanze, mentre il boato è stato udito anche a diversi chilometri di distanza.

Attualmente, i soccorritori stanno lavorando per recuperare i corpi delle vittime, mentre si cerca di stabilire la dinamica esatta dell’incidente. Il procuratore capo di Rieti, Paolo Auriemma, ha confermato il decesso di Simone Colle e Teresa Tozzi all’agenzia di stampa Ansa, dopo un sopralluogo nell’area colpita. Insieme al pm di turno, Rocco Gustavo Maruotti, ha avviato un’indagine per chiarire le cause dell’esplosione.

Secondo i rapporti, Simone Colle lavorava come dipendente della pirotecnica e si occupava del trattamento dei materiali utilizzati per la produzione di artifizi pirotecnici. Anche sua madre, Teresa, era presente nel magazzino al momento dell’incidente e collaborava con l’azienda. Gli altri due dipendenti presenti durante l’esplosione sono rimasti illesi.

La Pirotecnica Mattei non è nuova a tragedie simili. Nel luglio del 2023, un altro grave incidente si era verificato presso la stessa azienda, in cui persero la vita tre persone: Franco Colle e i suoi due figli, Anna e Claudio, tutti residenti ad Avezzano e parenti delle vittime odierne. Questo precedente solleva interrogativi sulla sicurezza delle procedure operative all’interno della pirotecnica.

Le autorità stanno ora conducendo un’indagine approfondita per accertare eventuali responsabilità e per garantire che vengano adottate misure di sicurezza adeguate per prevenire futuri incidenti. La deflagrazione ha generato una colonna di fumo visibile da lontano, segnalando l’entità dell’esplosione e la gravità della situazione. I vigili del fuoco e gli artificieri sono attualmente impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nella ricerca di eventuali ulteriori feriti.

Il sindaco di Borgorose ha espresso il suo cordoglio per la perdita delle due vite e ha sottolineato l’importanza di garantire la sicurezza nelle aziende che operano nel settore pirotecnico. La comunità locale è scossa dalla notizia e si unisce nel dolore per la tragedia che ha colpito la famiglia Colle.

Le indagini proseguiranno per chiarire le cause dell’incidente e per assicurare che vengano prese tutte le misure necessarie per evitare che simili tragedie si ripetano in futuro. La sicurezza dei lavoratori e dei cittadini deve essere una priorità assoluta, e le autorità competenti sono chiamate a vigilare affinché vengano rispettate le normative di sicurezza.

In attesa di ulteriori sviluppi, la comunità di Sant’Anatolia di Borgorose si stringe attorno alle famiglie delle vittime, ricordando la necessità di una maggiore attenzione e responsabilità nel settore della pirotecnica. La speranza è che questo tragico evento possa servire da monito per migliorare le condizioni di lavoro e garantire la sicurezza di tutti.

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