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Tragedia all’università, Claudia muore a soli 21 anni: poi la sorella Lara rompe il silenzio con una rivelazione



Claudia aveva solo 21 anni e da poche settimane si era trasferita dalla sua città per vivere un’esperienza che avrebbe dovuto arricchire il suo percorso universitario.



Un periodo di studio lontano da casa, nuove conoscenze e una realtà tutta da scoprire. Tuttavia, il viaggio di Claudia Tacoronte, studentessa di educazione infantile, si è trasformato in una tragedia che ha colpito profondamente la sua famiglia e ha riacceso l’allerta sulla sicurezza degli studenti all’estero.

La sorella Lara Tacoronte ha condiviso il dolore della famiglia, denunciando pubblicamente quanto accaduto. “Non è giusto. Mia sorella aveva solo 21 anni, studiava educazione infantile. Tre settimane fa è partita per un periodo accademico all’estero… Un uomo l’ha inseguita e l’ha accoltellata allo stomaco, non una, ma più volte, senza motivo… E ora è là fuori, libero.” Queste parole esprimono la disperazione di una famiglia che chiede giustizia.

Claudia, in Erasmus, aveva intrapreso un soggiorno accademico che si è interrotto in modo drammatico. La sua morte non è un episodio isolato all’interno della comunità universitaria che l’aveva accolta: negli ultimi mesi, altre giovani studentesse sono state vittime di omicidi.

Questa serie di crimini ha spinto l’Università di Granada a prendere una decisione drastica, sospendendo i programmi di scambio con l’ateneo dove Claudia stava studiando. Il caso della 21enne ha assunto una dimensione più ampia, riportando l’attenzione su una lunga scia di violenza e sulle richieste di maggiore sicurezza. L’omicidio è avvenuto nello Stato di Morelos, in Messico. Claudia studiava presso l’Universidad Autónoma del Estado de Morelos (Uaem) e, secondo le ricostruzioni, si era recata a Cuautla per partecipare alla Festa dell’Erba medicinale, dove è stata avvicinata e aggredita in strada.

Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, l’aggressore avrebbe inizialmente tentato di rubarle il cellulare. Claudia avrebbe reagito cercando di mettersi in salvo e sarebbe riuscita a raggiungere il Centro Culturale della cittadina. Tuttavia, la sua fuga non è stata sufficiente: l’uomo l’ha inseguita all’interno della struttura e l’ha colpita ripetutamente con un’arma da taglio, infliggendole ferite mortali. L’aggressore è poi riuscito a fuggire.

La morte di Claudia si inserisce in un contesto di forte preoccupazione. Dall’inizio dell’anno, nello Stato di Morelos sono stati registrati oltre venti femminicidi, quattro dei quali hanno coinvolto direttamente la comunità studentesca. A febbraio, la diciottenne Kimberly Yoselin Ramos Beltrán è stata uccisa, il cui corpo è stato ritrovato dieci giorni dopo la scomparsa. A marzo è morta la coetanea Carol Toledo Gómez, mentre a maggio è stata uccisa Michelle Itzayana Fuentes Calderón, descritta da fonti estere come una giovane di circa 20 anni e figlia di una docente dell’ateneo.

In risposta a questi eventi, l’Università di Granada ha deciso di interrompere immediatamente gli scambi con l’Uaem di Cuernavaca, per tutelare gli studenti dopo una serie di episodi che hanno alimentato timori e interrogativi. La famiglia di Claudia continua a chiedere che il responsabile venga identificato e arrestato. Le indagini sull’omicidio hanno portato all’identificazione di un presunto colpevole. La Fiscalía General del Estado de Morelos ha indicato un uomo noto nella zona di Cuautla con il soprannome di “El Trompas”, identificato dagli investigatori come Francisco Javier. È stato emesso un mandato di cattura per femminicidio nei suoi confronti.

Anche la presidente messicana Claudia Sheinbaum è intervenuta, assicurando che il responsabile sarà portato davanti alla giustizia. Parallelamente, sui social si sono diffuse ipotesi che collegano i diversi omicidi avvenuti nell’area all’azione di un possibile serial killer. Tuttavia, le autorità invitano alla cautela, poiché attualmente non è emersa la presenza di un unico assassino e i vari omicidi potrebbero essere attribuibili a persone diverse. Per la famiglia di Claudia, resta una sola richiesta: trovare chi ha spezzato la vita della giovane studentessa e ottenere giustizia.

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