Attimi di tensione al Cpr di Via Corelli a Milano: ha tentato di strangolare un carabiniere, protagonista ancora un ospite del centro. Mercoledì mattina, 14 ottobre, durante la distribuzione dei pasti nella struttura di via Corelli, nella periferia est della città, un ospite trasferito in vista di un rimpatrio ha aggredito un militare provocando l’immediato intervento delle forze di polizia e dei soccorsi sanitari.
Attimi di tensione al Cpr di Via Corelli a Milano
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’episodio ha visto coinvolto un uomo di 32 anni di origine pakistana, appena arrivato nella struttura per le procedure di espulsione. Nel corso della distribuzione dei pasti l’uomo avrebbe avvolto la maglietta intorno al collo di un carabiniere, gesto che ha reso necessario l’intervento dei militari presenti e degli agenti di polizia incaricati della vigilanza del centro.
Per un approfondimento sul contesto, è disponibile anche la voce dedicata a Prefettura di Milano – Sito ufficiale.
L’operatore coinvolto non ha riportato ferite gravi: è stato soccorso sul posto da un’ambulanza e trasferito in ospedale in codice verde, secondo le prime informazioni fornite dalle autorità. Il pronto intervento del personale di polizia e dei carabinieri ha permesso di bloccare l’aggressore e di evitare conseguenze più gravi.
Arresto, inquadramento giuridico e accertamenti in corso
I carabinieri della Compagnia Monforte, supportati dai colleghi della stazione di Pioltello e dagli agenti di polizia in servizio di vigilanza presso il Cpr, hanno bloccato e ammanettato il 32enne in flagranza. L’uomo è stato accusato di tentato omicidio per l’aggressione all’operatore e successivamente tradotto nel carcere di San Vittore, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.
Da quanto emerso, sul conto dell’uomo pesano precedenti con condanne per resistenza a pubblico ufficiale. Le autorità stanno completando gli accertamenti e formalizzando gli atti di polizia giudiziaria per chiarire con esattezza la dinamica dell’aggressione e eventuali ulteriori responsabilità. Al momento non sono stati diffusi altri dettagli sulle motivazioni che hanno portato all’aggressione né su iniziative processuali successive alla convalida.
Il trasferimento al carcere e la contestazione del reato di tentato omicidio segnano le prime fasi di un procedimento che proseguirà con le verifiche della magistratura. L’episodio è stato gestito come una situazione di emergenza all’interno di una struttura dove la presenza di personale di polizia e militare è costante in relazione alle procedure amministrative e di vigilanza previste per i centri di permanenza per il rimpatrio.
Il fatto riporta l’attenzione sulle operazioni quotidiane nei Cpr: attività di routine come la distribuzione dei pasti possono, in pochi istanti, trasformarsi in eventi critici che richiedono coordinamento tra forze dell’ordine e servizi sanitari. Le autorità locali hanno confermato l’impegno a chiarire quanto accaduto e a completare le indagini per ricostruire con precisione dinamica e contesto dell’aggressione.
Non essendosi registrate, dalle informazioni attuali, conseguenze gravi per l’operatore né altri feriti, gli accertamenti si concentrano sulla ricostruzione dell’episodio e sulla verifica dei precedenti e delle condizioni che hanno portato al trasferimento dell’uomo nel Cpr. Le fasi successive comprenderanno l’udienza di convalida dell’arresto e ogni eventuale azione processuale che sarà adottata dall’autorità giudiziaria competente.



Add comment