La pubblicità delle Ferrovie dello Stato conquista con “Felicità”: chi è la donna protagonista e la recensione
Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha avviato la programmazione di un nuovo filmato pubblicitario intitolato Viaggiare in Italia, viaggiando nel tempo, un progetto ideato per celebrare tanto il percorso aziendale quanto l’evoluzione del Paese. La campagna visiva ha debuttato ufficialmente il diciannove ottobre in occasione della diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma, kermesse che vede l’azienda nel ruolo di sponsor ufficiale. Per l’occasione, la presenza del Gruppo si è concretizzata anche attraverso l’installazione artistica intitolata Pensiero Binario, collocata nell’area di accesso al tappeto rosso e progettata dai designer Giulio Iacchetti e Luca Madonini.

Il formato principale del filmato ha una durata complessiva di un minuto, mentre la diffusione televisiva prevede tagli ridotti a sessanta, trenta e quindici secondi, affiancati dalla messa in onda sulle piattaforme social e all’interno delle sale cinematografiche. L’intera operazione di comunicazione non nasce per promuovere una singola tratta o un nuovo servizio commerciale, bensì per valorizzare il legame profondo tra la mobilità su rotaia e la memoria collettiva nazionale. Al centro del racconto audiovisivo si muove l’attrice Serena De Ferrari, scelta come volto principale della campagna pubblicitaria ideata dall’azienda per raccontare il proprio patrimonio storico, offrendo al pubblico una chiave di lettura originale e coinvolgente.
La narrazione prende avvio all’interno della Sala Reale della Stazione Centrale di Milano, uno degli spazi architettonici più rappresentativi dello scalo lombardo. Da questo punto di partenza, la protagonista sale a bordo di un convoglio storico e inizia un itinerario che si sviluppa attraverso i decenni. La struttura visiva sfrutta il passaggio fisico da una carrozza all’altra per marcare il cambio d’epoca, offrendo allo spettatore una sequenza di ambienti differenti che mostrano l’evoluzione degli arredi e delle tecnologie ferroviarie nel corso degli anni, evidenziando il lavoro di ricerca svolto per la messa in scena.
L’itinerario cronologico si snoda attraverso i primi anni del Novecento, caratterizzati da rifiniture e interni in legno, per poi transitare attraverso la metà del secolo scorso, gli anni Sessanta e Settanta, il celebre convoglio Settebello, una carrozza ristorante risalente agli anni Ottanta e infine una carrozza letto riservata. La regia del progetto è stata affidata a Volfango De Biasi, mentre la direzione della fotografia porta la firma di Diego Indraccolo. L’agenzia VML Italia ha curato la concezione creativa della campagna, concretizzata dalla società di produzione Buddy Film, che ha curato ogni singolo dettaglio produttivo.
La colonna sonora costituisce un elemento centrale della narrazione ed è affidata al brano Felicità, composto da Lucio Dalla e Mauro Malavasi. La scelta di questo pezzo musicale non è casuale, ma risponde a un preciso legame tematico, dato che all’interno del testo la condizione di gioia viene paragonata direttamente al movimento di un treno, creando una connessione immediata con il settore produttivo ferroviario e con la tradizione musicale italiana più celebre, capace di emozionare generazioni di spettatori differenti attraverso note e parole indimenticabili.
Giuseppe Inchingolo, vicedirettore generale Corporate del Gruppo FS, ha evidenziato come l’universo dei binari e quello della cinematografia condividano una vicinanza speciale, sottolineando al contempo l’importanza di custodire la memoria storica e di riconoscere il ruolo centrale svolto dal treno nello sviluppo sociale. Il viaggio della protagonista si conclude al raggiungimento della destinazione finale, chiudendo un cerchio narrativo che attraversa le trasformazioni del trasporto su rotaia e la sua integrazione con il paesaggio italiano, confermando la solidità di una visione aziendale orientata al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Questa produzione audiovisiva rappresenta un omaggio alla storia nazionale e al lavoro quotidiano svolto dall’azienda nel collegare i territori. La diffusione della campagna pubblicitaria prosegue attualmente su differenti canali di comunicazione, confermando la volontà dell’azienda di puntare su una narrazione incentrata sul valore del tempo e sulla tradizione ferroviaria italiana. Gli spazi televisivi e le proiezioni cinematografiche continuano a riproporre i diversi formati previsti dalla pianificazione media, garantendo una visibilità capillare a un’opera che unisce il linguaggio della pubblicità moderna alla rievocazione nostalgica dei viaggi del passato.

L’accoglienza registrata durante la kermesse romana ha confermato l’efficacia della strategia comunicativa adottata per l’autunno del duemilaventisei, focalizzata sul racconto delle radici aziendali. La presenza dell’installazione artistica all’ingresso del red carpet ha ulteriormente arricchito il legame tra il mondo della celluloide e quello dei trasporti su rotaia, offrendo ai visitatori un ulteriore punto di contatto con la filosofia aziendale. Il percorso narrativo dello spot rimane dunque un punto di riferimento per le iniziative promozionali del Gruppo, riscuotendo consensi favorevoli da parte degli addetti ai lavori.
La programmazione televisiva e digitale continua a raccogliere interesse attorno alle diverse sfumature tecniche del filmato, che mette in risalto il patrimonio storico custodito dalle Ferrovie dello Stato. Gli spettatori possono così ammirare dettagli d’epoca accuratamente restaurati, che compongono un quadro complessivo di grande impatto visivo. L’attenzione ai dettagli si riflette in ogni singola inquadratura firmata da Diego Indraccolo, la cui direzione della fotografia esalta le tonalità calde dei legni antichi e le luci soffuse delle carrozze storiche, valorizzando la recitazione della protagonista in ogni singolo passaggio temporale.
Il lavoro svolto dai registi e dai creativi ha permesso di realizzare un prodotto che trascende il concetto tradizionale di comunicazione commerciale, trasformandosi in un vero e proprio cortometraggio d’autore. La scelta di puntare su una figura artistica come Serena De Ferrari garantisce un volto espressivo e contemporaneo in grado di traghettare il pubblico attraverso le epoche, accompagnato dalle note intramontabili di Lucio Dalla. La sinergia tra le diverse componenti artistiche e tecniche ha dato vita a un progetto che celebra l’identità del Paese e la sua evoluzione tecnologica e culturale, lasciando un segno tangibile nella comunicazione istituzionale contemporanea.



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