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Camera dei deputati: ecco quanto si spende in cioccolatini e arance

CAMERA-DEI-DEPUTATILa crisi economica alberga in tutta Italia, ma pare ci sia un’oasi (non la sola sicuramente) in cui ci si diverte a volte davvero a sperperare. Visitando il sito della Camera si può notare la presenza di un documento relativo alle “spese ordinate per lavori, servizi, forniture, consulenze e collaborazioni, risultanti dal sistema informativo contabile della Camera dei deputati”. Il documento in questione è ricco di voci e di numeri che rispecchiano le spese effettuate in quel di Montecitorio. Si va dalla spesa in cioccolatini e arance, fino a corsi di lingua straniera e informatica. Tutto ciò, sia chiaro, a spese del comune cittadino che paga le tasse. Vediamo di snocciolare alcuni numeri

Cioccolatini e arance
Sono stati spesi molti quattrini per l’acquisto di cioccolatini delle migliore marche. Venchi ha fornito prodotti per 4mila euro, Nestlé per 5.338 euro, Baratti&Milano 3.976 euro, Perfetti 8.501 euro. Per un totale che sfiora quasi 22mila euro solo per spese futili come questa. E noi ci lamentavamo di Fiorito e delle sue merendine. Ulteriori 107mila euro sono stati spesi per l’acquisto di caffè (Lavazza e Methodo). Tra le spese per la ristorazione (che si attesta sulla ragguardevole cifra di 4,8 milioni euro), nel bilancio compaiono 16.800 euro per la macelleria. Singolare poi la spesa di 8.388 euro di arance fresche ordinate all’azienda Oranjet.

Corsi di lingue e informatica
500mila euro. Questo l’esorbitante costo che hanno avuto i vari corsi di lingua ed informatica. Ma i deputati li hanno effettivamente seguiti? Hanno sostenuto esami, hanno ricevuto attestati? Non si sa nulla in merito

Bandiere e cancelleria Altre spese bizzarre arrivano dall’acquisto di bandiere e stendardi. Per i quali soltanto nel 2012 si è spesa una cifra pari a 10.531 euro. Per la cancelleria invece, le spese correnti hanno sfiorato la cifra di 665mila euro. La fornitura di toner per le stampanti di tutti gli uffici è stata computata a parte e vale 398mila euro.

Computer
Ma una delle voci con spesa più ingente è quella che riguarda le spese informatiche. Per l’acquisto di hardware sono stati spesi 1,2 milioni e per la manutenzione di questa apparecchiatura 666mila euro. Anche con i software non si è certo risparmiato, ordinando programmi informatici per 4,8 milioni di euro e spendendone altrettanti per gestirli.

Fonte: Giuliana Grimaldi per Tgcom24
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One comment

  1. Ho lavorato diversi anni fà nella camera dei deputati come esterno e vi confermo che chiunque entra come “nuovo occupante” fà ristrutturare il proprio ufficio anche se è stato ristrutturato pochi mesi prima. Esce regolarmente un flusso di denaro impressionante solo per cambiare faccia agli uffici , e se ne occupano quasi sempre le stesse società ristrutturatrici, anno dopo anno!!!!!!! siamo alla follia. Lo sperpero disinvolto senza motivo logico/costruttivo è divenuto una prerogativa di vita…

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