Cameriere turco stupra turista inglese, poi le chiede scusa su Facebook

Mi dispiace, non so perché l’ho fatto“.

Questa è la frase che si è trovata una ragazza inglese di 20 anni sul suo profilo Facebook. Per molti potrebbe essere una frase enigmatica, per lei no. La ragazza sostiene che l’uomo che le ha chiesto scusa è un cameriere turco che l’ha stuprata durante una sua vacanza in Turchia.

La donna sostiene che l’uomo le abbia fatto violenza su una spiaggia di Alanya, lo scorso mese.
Dice che aveva fatto amicizia con l’uomo, mentre era in vacanza con un amico. La sera quando erano andati insieme a bere il ragazzo turco, ubriacatosi, ha cominciato a comportarsi in modo strano e concedersi troppe libertà con la ragazza.

E quando il suo amico era entrato nell’hotel in cui alloggiavano, lasciandoli inconsapevolmente soli, l’aggressore l’ha afferrata da dietro, le ha messo una mano sulla bocca, per non farla urlare e l’ha trascinata fino alla spiaggia deserta, dove ha abusato di lei.

Non riuscivo a respirare e stava cercando di allontanarlo, ma mi ha trascinato lungo la sabbia prima di gettarmi a terra e violentarmi“, spiega con grandi difficoltà la ragazza. “Stavo cercando di urlare, ma lui continuava a dirmi di stare zitta“.

Passato poi del tempo l’uomo ha contattato la sua vittima su Facebook, in preda ai rimorsi per la brutalità compiuta: “Mi dispiace davvero. Non so perché l’ho fatto“. Le ha scritto sulla sua pagina.
Ma quando la ragazza ha contattato un quotidiano britannico, l’aggressore penitente ha negato l’attacco. In seguito ha continuato a contattare la donna per chiedere perché si era “lamentata“, dal momento che si trattava solo di un bacio e non di una violenza.

Al suo ritorno nel Regno Unito, la donna ha riferito il crimine alla polizia, che ha effettuato la denuncia ed ha inoltre registrato dei lividi sul suo corpo.

In un comunicato stampa la polizia inglese ha confermato: “Giovedì 8 ottobre abbiamo ricevuto un rapporto sulla grave violenza sessuale subita da una donna di 20 anni, che ha avuto luogo in Turchia venerdì 25 settembre. Stiamo conducendo indagini iniziali e tutte le informazioni raccolte saranno fornite alle autorità turche per un avanzamento delle indagini.”

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