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Caos MPS, Grillo: “Hanno fatto di un partito una banca e di una banca un partito”

Beppe-Grillo-MpsLa posizione di Beppe Grillo, leader del Movimento Cinque Stelle, sul caso Mps è chiara. L’ex comico genovese ha avuto modo di esplicarla nuovamente: “Quello che hanno fatto alla banca Monte dei Paschi è peggio della Tangentopoli, di Craxi e di Parmalat insieme, questo è il danno che hanno fatto”. Così Beppe Grillo arrivando nella sede dell’Assemblea di Mps. “Hanno fatto di un partito una banca e di una banca un partito”, ha aggiunto. “Mussari è un incompetente, lo hanno messo lì a fare il linoleum: stanno vendendo una banca del 1500 al mercato”, ha concluso.
E arrivano anche le dichiarazioni del presidente del consiglio uscente Mario Monti. In molti a gran voce hanno chiesto che proprio il Professore della Bocconi si rechi in Parlamento per informare le Camere e l’opinione pubblica in merito alla vicenda. Intanto però Monti parla del rapporto tra la politica e la finanza e mette in ballo la posizione del Pd: “Il Pd c’entra in questa vicenda” perché “ha sempre avuto molta influenza sulla banca e sulla vita politica” di Siena. Così Mario Monti, ai microfoni di ‘Radio Anch’io’ a proposito della vicenda Monte dei Paschi di Siena. “Io – ha però aggiunto il leader di Scelta Civica – non sono qui per attaccare Bersani, ma il fenomeno storico della commistione fra banca e politica che va ulteriormente sradicato” perché è una “brutta bestia”. Poi, ha concluso, “lascio ai politici” il compito di “puntarsi il dito” l’uno contro l’altro. Sarà il ministro dell’economia Grilli a relazionare sul tema alle Camere.Il Professore ha modo anche di chiarire la vicenda dei soldi prestati al Monte dei Paschi:
“I 4 miliardi di Imu vanno allo stato e ci restano”, nel caso di Monte dei Paschi di Siena “non si tratta di 3,9 miliardi, ma di soldi che verranno rimborsati e con alto tasso di interesse. E non sono 3,9 miliardi, ma due miliardi perché per il resto sono rimborsi dei precedenti Tremonti-bonds”. Lo ha detto Mario Monti cercando di tranquillizzare i cittadini. Per il leader di Scelta Civica, insomma, “cade qualsiasi parallelismo con l’Imu”.

Profumo: “Ci mancano dati definitivi sui derivati”
“Non è ancora possibile fornire dati puntuali e aggiornati” in merito allo stato dell’arte della situazione derivati. Lo ha detto il presidente di Mps, Alessandro Profumo, ex amministratore delegato di Unicredit, in assemblea, rimarcando che la banca sta ancora lavorando all’esame dell’esposizione portafoglio titoli e derivati. “Ricordo che ci lavorano 31 mila persone e che la banca ha sei milioni di clienti. La situazione è completamente sotto controllo”, ha affermato Profumo.

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