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Cosenza, neonato morto in sala parto: aperta un’indagine e chiesta la sospensione del ginecologo

Giorno dopo giorno nuovi casi di malasanità vengono alla luce e, nel caso specifico, a perdere la sua vita intorno alle ore 17,00 di ieri 25 gennaio 2016, è stato un bambino morto nel momento del parto all’interno dell’Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Annunziata” di Cosenza.

Non sono ancora chiare quelle che sono state le responsabilità specifiche dell’evento drammatico ma ciò che è chiaro è che ancora una volta, a causa di un presunto caso di malasanità, una famiglia si trova a vivere una tragedia proprio in un momento molto particolare ovvero quello legato alla nascita che invece andrebbe festeggiato, e a diffondere la notizia della morte del piccolo nella sala operatoria dell’ospedale civile Annunziata, è stato proprio il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Achille Gentile.

Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che la donna, già madre di due bambini, si sarebbe recata in ospedale a causa di particolari dolori legati al parto motivo per il quale è stata immediatamente trasportata presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia della struttura ospedaliera dove avrebbe avuto luogo il parto, avvenuto in maniera spontanea ma nel corso del quale si sarebbero presentati dei particolari problemi legati proprio all’espulsione del feto. Tutti gli esami precedentemente effettuati sulla donna e sul feto non mostravano la presenza di alcun problema, motivo per il quale, adesso, bisognerà capire quali siano stati i motivi che abbiano causato la tragedia.

Achille Gentile, direttore generale dell’Azienda ospedaliera, avrebbe nello specifico affermato “Il parto, avvenuto per via spontanea ha presentato difficoltà al momento dell’espulsione del feto, morto per cause ancora in corso di accertamento. Sono buone le condizioni di salute della donna, alla terza gravidanza, ricoverata stamane e sottoposta a tutti gli accertamenti strumentali che risultavano regolari”.

Sulla delicatissima questione è inoltre intervenuta la regione Calabria affermando nello specifico “In merito al tristissimo e gravissimo evento luttuoso, il presidente della Regione ha disposto che il Dipartimento Tutela della Salute aprisse un’immediata e rigorosa inchiesta sull’evento stesso. Anche d’intesa con la struttura commissariale, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza è stato invitato a sospendere immediatamente il ginecologo coinvolto fino al completamento delle indagini che saranno avviate dal Dipartimento e dagli organi competenti”.

Il Presidente della Regione ha inoltre voluto rivolgere alla famiglia le più sentite condoglianze sottolineando “Al cordoglio si uniscono anche la struttura commissariale, ed il Dipartimento Tutela della Salute”. La madre del piccolo, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe stare bene ma, com’è normale che sia, si trova ad attraversare un momento particolarmente doloroso. E’ stata avviata una indagine interna al nosocomio nella speranza di poter fare presto luce sulla questione e, come affermato in una nota da Achille Gentile, “L’indagine ha lo scopo di acquisire gli elementi necessari per una compiuta valutazione dell’accaduto, accertare eventuali responsabilità e adottare i conseguenti provvedimenti”.

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