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Crocetta shock: “Sono un condannato a morte, ho fatto arrestare 850 mafiosi”

Ancora scintille a Servizio Pubblico, il programma condotto da Michele Santoro e in onda su la7. Ospiti erano il neo governatore siciliano Rosario Crocetta (nella foto), il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, l’ex ministro Daniela Santanché (nella foto) e il giornalista Paolo Mieli.

Momenti di tensione tra Crocetta e la Santanché. La berlusconiana di ferro del PdL contesta al presidente siciliano di avere messo nel listino bloccato il vice questore Malafarina che avrebbe indagato sul comune di Gela, quando lui era sindaco. La Santanché fa poi un parallelismo con Cuffaro che nel suo listino aveva il maresciallo Borzacchelli che indagava su di lui. Crocetta passa subito al contrattacco, affermando che la Santanchè ha preso queste “false notizie” dalla senatrice del Pdl Vicari e dal Giornale e annuncia querele.

Io ho sempre combattuto la mafia – dice Crocetta.-  Sono stato il sindaco di una città difficile come Gela, ho fatto denunce alla magistratura. Durante il periodo in cui ho amministrato la città sono state arrestate 850 persone appartenenti a Cosa Nostra. Sono un condannato a morte della mafia: hanno provato a uccidermi più volte. E la Santanché si permette di fare certi accostamenti?”

Contrattacco della Santanchè: “Lei è quello che Sciascia avrebbe inserito nella categoria dei professionisti dell’antimafia”. “A parte che di Sciascia ero amico… – replica il governatore di centrosinistra. – No, non sono affatto un professionista dell’antimafia da salotto perché io ho fatto nomi e cognomi, ho fatto arrestare i mafiosi, dove lei avrebbe bisogno di muoversi con la scorta o sarebbe tra quelli che coesistono con la mafia. Lei è surreale”.

Il neo Presidente della Regione Sicilia sostenuto da Pd, Udc e liste civiche, ed eletto col 30% voti, non ha una maggioranza assoluta. Crocetta, però, ribadisce di essere completamente contrario agli inciuci. “Cercherò ogni volta la maggioranza sui singoli provvedimenti. Andrò avanti così. Certo, se poi bocceranno le mie proposte per 5-6-7 volte e così via, chiaramente si andrà di nuovo a votare. Poi vedremo chi scelgono i siciliani”.

Nelle ore scorse c’era stata una polemica attorno alla riduzione degli stipendi dei deputati siciliani. Cancelleri, neo eletto nel Movimento 5 Stelle, ha già annunciato che si taglierà il compenso a 2.500 euro. Crocetta aveva prima bollato come “demagogica” l’ipotesi. Ieri invece a Servizio Pubblico ha detto che ha intenzione di ridurre gli stipendi degli onorevoli (in Sicilia si chiamano così anche i consiglieri regionali) e tutti gli sprechi delle caste. “Se entro tre mesi non ci riesco, mi dimetto”. Parola di Crocetta.

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One comment

  1. cari miei ci sono molti atti testimonianze indagini atti di polizia che affermano che crocetta abbia preso i voti dei mafiosi e che loro lo sostenevano x quando riguarda malafarina il v questore in una informativa documentata affermava che il crocetta andava in giro con un noto mafioso e killer di cosa nostra atti che si possono avere in qualsiasi momento questo e il nostro presidente crocetta lui la mafia la vissuta non sentita parlare….

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