Esercito nigeriano libera 338 prigionieri di Boko Haram, in prevalenza donne e bambini

Secondo un recentissimo comunicato l’esercito governativo della della Nigeria afferma che le sue truppe hanno appena liberato 338 prigionieri, per lo più donne e bambini, in un raid effettuato contro uno dei presidi militari di Boko Haram localizzato nel nord-est della Nigeria.
Il dipartimento di Difesa della Nigeria ha inoltre diffuso la notizia che 30 militanti del gruppo estremista islamico sono stati uccisi in alcuni attacchi compiuti martedì ai margini della Foresta di Sambisa.

Inoltre in un’altra dichiarazione fatta sui social media si dice che le truppe nigeriane hanno ucciso, durante un’imboscata, altri 4 sospetti che erano impegnati in una missione suicida nel nord-est dello stato di Adamawa.
I militari hanno postato le fotografie di diverse armi e munizioni recuperate nell’imboscata, insieme alle immagini che ritraggono i corpi senza vita dei 4 presunti insorti.

Sebbene Boko Haram continui a seminare il terrore nelle regioni centrali del paese, saccheggiando villaggi e facendo prigionieri e schiavi gli abitanti, le truppe governative nigeriane hanno salvato centinaia di civili quest’anno. Eppure nessuna delle 219 ragazze rapite da una scuola di Chibok l’anno scorso è stata portata in salvo. Il loro rapimento di massa nell’aprile del 2014 ha provocato indignazione internazionale contro i militant, ma nessuna risposta concrete è arrivata da parte del governo nigeriano o dalla comunità internazionale nel caso.
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Il triste destino riservato alle ragazze è ormai certo, poiché questa è la prassi comune tra i soldati che non hanno una donna: esse sono state distribuite ai seguaci di Boko Haram, come premio per la loro militanza. Le giovani ragazze nel migliore dei casi sono state costrette controvoglia a contrarre matrimonio e a convertirsi all’islam.

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