Gb: trovata una cura per il cancro al seno?

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A tal proposito, ha fatto il giro del mondo una recentissima ricerca, denominata EPHOS B e presentata nel corso del simposio tematicoEuropean Breast Cancer Conference di Amsterdam, secondo la quale risulterebbe possibile eliminare completamente alcune forme di tumore al senomediante il ricorso ad un apposito cocktail di farmaci che rende superfluo il ricorso alla chemioterapia classica e agli interventi chirurgici e per lo più in soli 11 giorni dall’inizio del trattamento farmacologico.

I due farmaci individuati dai medici che hanno svolto lo studio sarebbero in grado di andare a bersagliare il punto debole presente nella massa tumorale di almeno un cancro al seno su dieci.

Si tratta di una scoperta molto importante, in quanto finora medici ed esperti avevano dato per scontato che la biologia della neoplasia fosse uguale per ambedue i sessi: ma purtroppo non è così, e dunque le scelte riguardanti il giusto trattamento si complicano ulteriormente. La scoperta potrebbe consentire ad alcune pazienti di evitare la chemio.

Judith Bliss, coautrice dello studio e direttrice del Cancer Research UK, spiega che si stava indagando sull’effetto dei farmaci in quella fase preparatoria che precede l’intervento di asportazione del tumore. Nello specifico i due farmaci in questione sono il trastuzumab e illapatinib. In alcuni casi, però, con molta sorpresa, i chirurghi non hanno rilevato alcun segno di cancro nelle pazienti. Entrambi bersagliano Her2, una proteina che alimenta la crescita deitumori al seno di alcune donne.

Stando agli studi effettuati fino a questo momento, il trattamento terapeutico avrebbe mostrato la sua efficacia soprattutto su donne con cancro al seno Her-2 positivi e masse tumorali che andavano da un minimo di uno ad un massimo di tre centimetri di grandezza. Oltre un quarto delle pazienti, infatti, ha visto diminuire drasticamente le dimensioni del proprio tumore (nel 17 per cento dei casi era più piccolo di 5 millimetri) o anche sparire del tutto (nell’11 per cento dei casi) in un arco di tempo estremamente ristretto: solo 11 giorni. “Potrebbe essere il passo iniziale per un nuovo modo di trattare tumori al seno Her2-positivi”.

La combinazione di due farmaci antitumorali già noti ha sortito un effetto insperato nella riduzione di un particolare tipo di tumore mammario, noto in gergo medico come HER2 positivo (dal nome della proteina che ne favorisce la diffusione).

RISULTATI SORPRENDENTI. Questo tipo di cancro particolarmente aggressivo si cura in genere con intervento chirurgico e chemioterapia: ma un mix di farmaci opportunamente dosati si è dimostrato in grado di farlo scomparire del tutto, o diminuire in modo significativo, in soli 11 giorni. La scoperta di un gruppo di oncologi britannici, presentata all’European Breast Cancer Conference di Amsterdam, è descritta sul sito del Guardian.

LAVORO DI SQUADRA. I farmaci in questione sono il trastuzumab (il generico di un medicinale noto come Herceptin) e il lapatinib. Il primo va a colpire la superficie delle cellule cancerose, il secondo pentra al loro interno disabilitando le proteine HER2. Sono farmaci efficaci noti da tempo in ambito oncologico e non privi di effetti collaterali; ma i benefici della loro azione coordinata non erano ancora stati studiati.

I RISULTATI. Il mix è stato somministrato a 66 donne con tumori di 1-3 cm in attesa di essere operate. Dopo 11 giorni di trattamento, l’11% delle pazienti ha visto sparire ogni traccia di tumore, e il 17% presentava un residuo di tumore di misura inferiore ai 5 mm.

SPERANZE. La cura potrebbe permettere a una porzione di pazienti di fare a meno della chemioterapia e dei relativi effetti sull’organismo. Ma la cautela è d’obbligo: ulteriori sperimentazioni serviranno per testare l’efficacia del trattamento, soprattutto perché il tumore HER2 positivo è a forte rischio recidive.

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