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Il Pd freme: ecco tutti i nomi che faranno parte dei super-nominati

bersani pierluigiTra derogati e raccomandati ci ritroveremo minestrine riscaldate (Bindi, Finocchiaro, Marini), ex tesorieri (Agostini e Sposetti), burocrati di partito sconosciuti ai più i quali, dovessero misurarsi con il consenso elettorale, andrebbero incontro ad un clamoroso flop. Anche il Partito Democratico sta per vivere le ultime frenetiche ore in vista del count-down sulle liste liste elettorali che saranno ufficializzate stasera al termine della direzione nazionale convocata alle 18.

Un mosaico di difficile definizione per il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani impegnato a riempire le caselle mancanti. Come sottolinea Marco Esposito su Blogo.it “il suo compito è riuscire ad inserire i circa 100 candidati che non hanno affrontato le primarie in posti elegibili, senza penalizzare chi ha vinto la sfida dei gazebo sul territorio”.

La questione della deroga è forse quella più spinosa per il segretario (lo statuto del PD prevede massimo 15 anni in Parlamento). In quattro hanno affrontato le primarie, Rosy Bindi e Anna Finocchiaro le hanno vinte, e probabilmente saranno anche capolista in altrettante circoscrizioni. Il vero nodo gordiano però riguarda i “derogati” che non hanno partecipato alla competizione elettorale interna delle primarie sulla scia di una loro probabile candidatura nel fortino blindato del “listino”. Pare che, a questo punto, Beppe Fioroni avrà un posto nel Lazio o in Sicilia,Franco Marini dovrebbe essere il secondo in lista (dietro Stefania Pezzopane) in Abruzzo per quanto riguarda il Senato.

Chi pare abbia il posto davvero blindato sono i tesorieri! In questo caso si tratta delll’ex tesoriere Mauro Agostini, anche lui nella lista dei derogati. Ad Agostini dovrebbe far compagnia anche Ugo Sposetti, storico tesoriere dei Ds.

Altro punto all’ordine del giorno sono i nomi della corrente renziana da inserire nel listino. Diciassette i nomi a disposizione del sindaco di Firenze e, proprio dal capoluogo fiorentino arriveranno con un treno solo andata verso Roma Luca Lotti, 31enne plenipotenziario del sindaco, Simona Bonafè, portavoce della campagna delle primarie, e Maria Elena Boschi. Oltre a loro certo un posto per Francesco Bonifazi, capogruppo in comune a Firenze, Laura Cantini e Nadia Ginetti.

Sempre all’interno del blocco che fa capo a Matteo Renzi ci saranno Ivan Scalfarotto, vicepresidente dell’assemblea del PD, e Cristiana Alicata, attivista LGBT, già candidata alle scorse elezioni regionali del Lazio. Capolista dovrebbero essere Ermete Realacci e Paolo Gentiloni. Rischia però di rimanere fuori dai giochi Roberto Reggi, ex sindaco di Piacenza e braccio destro di Renzi durante la campagna elettorale delle primarie. Certo un posto anche per Lino Paganelli e per Alessandra Trisalli, consigliera comunale di Carbonia. E tra gli altri dovrebbe rientrarvi anche Michele Anzaldi, storico portavoce di Francesco Rutelli. Non poteva poi mancare un richiamo allo scoutismo e allora ecco pronto il presidente della Conferenza Internazionale dello Scoutismo Cattolico Roberto Cociancich. Si rivela azzeccata, peraltro, anche l’anticipazione di Repubblica di oggi che inserisce nei 17 prescelti da Matteo Renzi Yoram Gutgeld, israeliano, senior partner e direttore di McKinsey

Del listino di Bersani faranno parte anche i membri della segreteria che non hanno partecipato alla primarie, come Marco Meloni, Francesca Puglisi, Nico Stumpo, Davide Zoggia, oltre a Maurizio Migliavacca, potentissimo rappresentante della segreteria bersaniana

Dovrebbero farcela anche Walter Verini, fedelissimo di Walter Veltroni, Marco Minniti e Marco Causi. Verso la riconferma anche Anna Paola Concia, forte del consenso espresso da cittadini comuni ed esponenti della cultura e dello spettacolo per le sue battaglie sui diritti civili

In lista anche l’economista Carlo Dell’Aringa, il segretario generale di Confcommercio Luigi Taranto, il vicedirettore del Corriere delle Sera Massimo Mucchetti, oltre  alla già nota presenza di Piero Grasso. E ancora in lista la giornalista anticamorra Rosaria Capacchione, la filosofa Michela Marzano, il sociologo Franco Cassano (filo marxista, ma cosa non si fa per una candidatura!, l’ex direttore generale di Confindustria Giampaolo Galli, e Giorgio Santini, numero due della Cisl.

In uscita il costituzionalista Stefano Ceccanti, (tornerà all’antico amore cattolico con la lista Monti?), Andrea Sarubbi (anch’egli sedotto dal Professore?). Infine, probabile un addio al partito anche di Giorgio Merlo, anche se in una delle ultime direzioni del partito chiese ed ottenne la deroga per partecipare alle primarie.

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