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La carta si farà dalle bottiglie di plastica riciclate

Carta dalle bottiglie di plastica riciclate: è l’idea di un gruppo di imprenditori messicani, che ha messo a punto un sistema che tramite la luce del sole è in grado di produrre fogli utilizzabili anche per libri e scatole. Una sorta di carta minerale realizzata in modo pulito, ossia riciclando le bottiglie di plastica usate e l’energia solare.

I fogli che se ne ricavano sono impermeabili e biodegradabili, adatti a diversi utilizzi: per la realizzazione di imballaggi oppure per la stampa dei libri. È chiaro che questa innovazione consentirà di ridurre l’impatto ambientale che deriva dalla deforestazione, oltre che gli sprechi di acqua.

Carta dalle bottiglie: come funziona?

La prima fase del processo che trasforma le bottiglie di plastica in carta consiste nello schiacciare le stesse con pietre di carbonato di calcio e ridurle a pellet, ossia piccoli pezzi di polietilene tereftalato (quello che comunemente conosciamo come PET). Il risultato viene poi sottoposto a fusione in modo da ottenere grandi fogli di carta biodegradabili nell’arco di sei mesi. La carta minerale che ne deriva è più forte e resistente di quella normale, oltre ad essere impermeabile e in grado di assorbire durante la stampa solo la quantità di inchiostro necessaria.

Processi analoghi sono già in uso in Spagna e a Taiwan: fin qui la carta minerale si è rivelata oltre che rispettosa per l’ambiente, anche più economica del 15%, poiché non richiede l’utilizzo di acqua e prodotti chimici come il cloro. Con circa 235 kg di sfere di PET si può ottenere fino a una tonnellata di carta. Il limite è rappresentato dall’impossibilità di usare su questo tipo di carta l’inchiostro gel, poiché contiene alcol.

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