“Mi rimane poco da vivere…”. Paolo Villaggio, arriva la dichiarazione choc. L’attore, 84 anni, parla dei suoi desideri e della sua vita. Poi quella frase. Che lascia tutti senza parole

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“Personalmente penso d’avere una settimana di vita…”. Paolo Villaggio, dichiarazione choc. L’attore genovese, 84 anni, noto per i suoi personaggi indimenticabili, Fantozzi in cima a tutti, e per essere persona schietta e diretta, intervistato dal Giornale parla della sua ultima “impresa”, un audiolibro, ma si lascia anche andare a dichiarazioni che lo riguardano molto da vicino, come la sua vita. “Personalmente penso d’avere una settimana di vita. Non ho nostalgia per niente di Fantozzi”. L’audiobook è proprio su Fantozzi, capolavoro di Villaggio, letto e interpretato magistralmente dallo stesso autore. È la prima volta. “È una trovata che potrebbe distruggere tutti i libri che sono stati scritti finora – ammette Villaggio – si può andare a letto con un libro senza bisogno di leggerlo, ma semplicemente sentendolo. Quella del libro sentito può essere un’idea sensazionale, che può essere accolta da non vedenti, analfabeti, giovanotti, ladri. Ed è interessante sentire anche la voce dell’autore, che gli consente di dare un tono più importante al testo”. (Continua a leggere dopo la foto)

Questo anche perché ci sono “difficoltà” di fondo, secondo l’attore ligure. “Penso che in Italia non si legga più. Dicono di essere interessati alla lettura ma non lo sono. Anche I promessi sposi, ad esempio, non lo apre più nessuno.Dei suoi genitori ha un ricordo: “Me li ricordo vivi… mi piacerebbe che ascoltassero questo audiolibro”. Teme di non avere molto tempo a disposizione, ma ha ancora un sogno. Anzi, ne ha più di uno, diversi. (Continua a leggere dopo le foto)

“Una decina – ammette Villaggio – anche quello di sentire I promessi sposi. E di essere partecipe del successo del mio audiolibro”. Desideri che tutti, legati al grande artista, gli augurano che possano realizzarsi, insieme a molti altri. Per l’affetto che milioni di italiani hanno nei suoi confronti e verso quei personaggi che lo hanno reso famoso, ma sopratutto amato.

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