Nasa, il telescopio Kepler scopre 1.284 nuovi esopianeti di cui 550 rocciosi :9 di loro potrebbero essere abitabili

Nasa, il telescopio Kepler scopre 1.284 nuovi esopianeti di cui 550 rocciosi 9 di questi possono ospitare vitaNovità dallo spazio ed esattamente messe a punto dal telescopio Kepler il quale ha fornito dati piuttosto interessanti come la scoperta di 1.284 pianeti, di cui 550 potrebbero essere simili alla Terra, anche se appaiono più piccoli e forse rocciosi. Nove potrebbero trovarsi nella cosiddetta “zona abitabile”, potrebbero cioè trovarsi alla “giusta” distanza dalla loro stella perché sulla loro superficie possa scorrere acqua liquida, e questo potrebbe essere il requisito base per ospitare alcune forme di vita.

“La piu’ ampia scoperta di pianeti tutti insieme”, hanno esultato alla Nasa. Ma, cosa piu’ importante, di questa enorme quantita’ di pianeti 550 dovrebbero essere rocciosi, come la Terra.Il satellite Kepler,dunque, è riuscito ancora una volta a stupire, dopo diverse ma soprattutto vicissitudini causate da un guasto ad un giroscopio che sembravano compromettere definitivamente la missione. Kepler, altro non è che un satellite telescopio lanciato lo scorso 7 marzo del 2009 da CAPE Canaveral con un razzo Delta II; questo satellite nasce con lo scopo di scoprire nuovi pianeti di tipo extrasolare,ovvero quelli che orbitano attorno ad altre stelle. Kepler è un vero e proprio telescopio spaziale, la cui missione è gestita dal Centro NASA Jet Propulsion Laboratory di Pasadena (California), progettato per monitorare una porzione della nostra regione della Via Lattea, e scoprire pianeti il più possibile simili alla Terra, e determinare quante delle miliardi di stelle della nostra galassia posseggano pianeti.

Questa volta, in un colpo solo, come ha annunciato la NASA, Kepler ha scoperto ben 1.284 nuovi pianeti, più che raddoppiando il numero di esopianeti scoperti e confermati dagli scienziati. 9 sarebbero quelli che orbitano attorno alla loro stella nella fascia «abitabile», ossia né troppo lontano né troppo vicino, con temperature di superficie dunque che potrebbero consentire la presenza di acqua allo stato liquido e (non si può escludere) di forme di vita extraterrestri. «La più ampia scoperta di pianeti tutti insieme» hanno esultato tra il team di astronomo e planetologi dell’ente spaziale americano.

«La scoperta di oggi – ha commentato Ellen Stofan, coordinatrice del progetto dela Nasa – ci dà la speranza che da qualche parte, là fuori, ci sia un pianeta orbitante attorno a una stella simile al sole, e che potrebbe essere una nuova Terra». Nove potenziali “nuove Terre”, insomma, anche se nessun telescopio al mondo, a oggi, sarebbe mai in grado di osservare piu’ nel dettaglio la loro superficie per scoprire se davvero ci sono oceani, o magari aree verdi, oppure sono solo enormi ammassi di pietra nello spazio.Timothy Morton, della Princeton University (New Jersey) e tra i responsabili della nuova ricerca i cui risultati sono stati pubblicati su The Astrophysical Journal, ha spiegato con un’analogia efficace il nuovo metodo utilizzato: “I probabili nuovi pianeti sono come le briciole di pane. Se ne fai cadere un po’ sul pavimento, puoi raccoglierle una per una. Ma se ne fai cadere un intero sacco, avrai bisogno di una scopa. L’analisi statistica è la nostra scopa”.

Si impenna a più di 3.200 il numero dei mondi alieni, ossia dei pianeti esterni al Sistema Solare finora verificati. Ai 2.000 finora noti si aggiungono infatti i 1.284 scoperti dal telescopio spaziale Kepler e annunciati questa sera dalla Nasa in una conferenza stampa. Degli oltre 5.000 candidati pianeti, il cui ‘status’ non è ancora stato confermato, quelli che sicuramente sono mondi in orbita intorno ad altre stelle sono più di 3.200, dei quali 2.325 sono stati scoperti dal telescopio spaziale Kepler. Dei 1.284 pianeti scoperti dal telescopio Kepler, 550 potrebbero essere simili alla Terra. Sono infatti relativamente piccoli e forse rocciosi. Di questi, inoltre, 9 potrebbero trovarsi nella cosiddetta “zona abitabile”, potrebbero cioè trovarsi alla ‘giusta’ distanza dalla loro stella perchè sulla loro superficie possa scorrere acqua liquida, primi requisito per ospitare forme di vita. Ai 2.000 finora noti si aggiungono i 1.284 appena scoperti dal telescopio spaziale Kepler, che rappresentano il ‘bottino’ più pesante mai realizzato in un colpo solo dalla Nasa. ”Con questo annuncio il numero dei pianeti confermati da Kepler è più che raddoppiato”, afferma Ellen Stofan, direttore scientifico della Nasa. ”Questo – aggiunge – ci fa sperare che in qualche posto là fuori, intorno ad una stella simile alla nostra, potremmo eventualmente scoprire un’altra Terra”. Nella Via Lattea i pianeti potrebbero essere più numerosi delle stelle, hanno affermano gli esperti della Nasa, presentando il vero e proprio ‘bottino’ di mondi alieni scoperto dal telescopio spaziale Kepler. ”Prima che del lancio del telescopio spaziale Kepler – ha affermato Paul Hertz, direttore della divisione di astrofisica della Nasa – non sapevamo se i pianeti esterni al Sistema Solare fossero rari o comuni nella galassia. Grazie a Kepler e alla comunità dei ricercatori, ora sappiamo che ci potrebbero essere più pianeti che stelle: un’informazione utile per le missioni future che ci porteranno più vicini a scoprire se siamo soli nell’universo”.

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