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“Niente calcio per 3 anni”, è Monti il campione di demagogia

L’ennesimo scandalo sta travolgendo il mondo del calcio. La Procura di Cremona indaga su decine di giocatori che avrebbero formato un’associazione a delinquere, allo scopo di truccare partite di Serie A, B, C e ottenere ingenti guadagni con le scommesse. La verità giudiziaria è ben lontana dall’essere affermata, ma non c’è nemmeno bisogno di quella per poter dire che il fenomeno della corruzione esiste anche nel calcio.

Ma quali strumenti si potrebbero utilizzare per contrastare questo fenomeno insopportabile, che mina la credibilità del nostro sport più popolare? Uno sport che – va ricordato – dà lavoro a decine di migliaia di addetti in tutto il paese. Mario Monti ha pronta la soluzione: “Sospendiamo il campionato per 2-3 anni”. Ah, ma che ideona geniale.

Seguendo l’assurda logica di Monti, visto che ci sono medici corrotti – alcuni ammazzano e violentano persino i pazienti – dovremmo chiudere per 3 anni anche gli ospedali; visto che molte, troppe scuole e università regalano o vendono diplomi e lauree, dovremmo abolire l’istruzione; visto che la Rai fa spesso disinformazione e programmi orrendi e spreca denaro pubblico, chiudiamo la Rai; visto che le condizioni delle carceri sono disumane, chiudiamo le carceri. Con lo stesso criterio, parlamento, senato, consigli regionali e comunali, nonché tribunali, questure, ecc. ecc. dovrebbero essere chiusi e da un bel pezzo.

Ma che modo di ragionare è questo, professor Mario Monti? Se qualcosa non funziona per colpa di una o più persone disoneste e indegne, questo qualcosa non va distrutto, ma va radicalmente modificato. Discorso che vale per il calcio, come per qualsiasi altro ambito della vita. Anche per quelle banche a lei tanto care e per le quali mai userebbe certe parole. Professor Monti, se ambiva a vincere il campionato di demagogia, il risultato è ottenuto. Ora, però, lasci perdere il calcio e le battute da bar e si preoccupi di risolvere i problemi ancestrali del paese.

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