Novembre il mese della stangata fiscale 55 miliardi di tasse

Mese dei morti, ma anche mese di pagamenti, i 40 milioni e settecentomila contribuenti dovranno far fronte ad una stangata di 1358.72  euro a testa in pagamenti. Tra acconti delle imposte di novembre,insieme a giugno, luglio, e dicembre lo Stato preleva il grosso delle entrate tributarie valutate in 490 moliardi di euro. E come se questo mese di novembre i quasi 60 milioni di italiani e’ costretto a versare nelle casse dello Stato 921,63 euro a testa.

Si tratta di una marea di tasse che il contribuente ha in scadenza,ma di che cosa e composta la stangata: l’imposta piu’ onerosa e  l’Ires,ossia l’imposta sul reddito delle societa’ di capitali,( spa,srl,cooperative,eccetera) che dovranno sborsare 14.6 miliardi di euro.Questa platea ha all’incirca un milione di contribuenti  che dovranno sborsare procapite 14.600 euro.

Poi a seguire ci sono le partite iva che si stima all’incirca 5.2 milioni di lavoratori autonomi e di imprese e che dovranno pagare a soggetto 2433,50 di euro,per un gettito stimato di 12,8 miliardi di euro. Al terzo gradino si attesta il sottobosco dell’irpef , si inizia dalle ritenute dei dipendenti e collaboratori che sono all’incirca 12 miliardi di euro poi ne seguono altri 7 miliardi per il 2017,e non finisce qui’ perche’  tra addizionali comunali e regionali si totalizza un’altro 1,5 miliardi da pagare, per gli autonomi.

Spalmando questi 22 miliardi su 40 milioni e settecentomila contribuenti  la medi da pagare e di euro 535 a testa. All’ultimo posto ci sono coloro che devono pagare l’irap,che vale 6 miliardi e  che ha una platea di contribuenti di 5 milioni di persone che dovranno pagare 1200 euro procapite.

La Presidenza de Consiglio ha pubblicato i dati inerenti alla burocrazia che costa alle piccole e medie imprese 31 miliardi di euro l’anno,e il commento del coordinatore dell’ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo accennando ai costi e stato che «È necessario intervenire per rendere più semplice il rapporto tra la pubblica amministrazione e le attività economiche», e continua portando dei riferimenti con altri paesi dove la burocrazia e’ quasi inesistente ,riguardo l’eurozona ci vogliono 27 giorni lavorativi per pagare le tasse in Germania,19 in Spagna, 17 in Francia, e addirittura 10 in Irlanda,solo la Slovenia ci batte con 31 giorni,noi Italia siamo i penultimi con 30 giorni lavorativi.

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