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Omicidio Scazzi, parla Michele Misseri: “Penso che Sarah mi abbia perdonato”

E’ tornato a parlare sette anni dopo Michele Misseri, ovvero lo zio della ragazza uccisa ad Avetrana nel 2010 e lo ha fatto in un’intervista a Quarto Grado che andrà in onda questa sera alle ore 20.30. “Penso che Sarah mi abbia perdonato, quel giorno sono esploso e purtroppo è incappata quella poveretta, se fosse stata mia figlia penso che avrei fatto lo stesso. Sabrina e Cosima sono in carcere da innocenti”, è questo quanto dichiarato da Michele Misseri. Proprio nella giornata di domani, lunedì 20 febbraio la Cassazione si esprimerà sulla vicenda; alle due donne, in primo grado è stato inflitto l’ergastolo con l’accusa di concorso in omicidio volontario premeditato aggravato, mentre Misseri è stato condannato ad otto anni di reclusione per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove. Le condanne sembrano essere state confermate in Appello. “Fossero colpevoli, almeno…condannare due innocenti è facile, facilissimo…Io sono uno che non si sfoga, mi tengo tutto dentro, poi quel giorno sono esploso. Purtroppo è incappata quella poveretta, ma se fosse incappata mia figlia penso che avrei fatto lo stesso…”, ha aggiunto ancora Michele Misseri, il quale dopo tanti anni ha continuato a ribadire di essere stato lui ad uccidere la nipote.

“Mi sembra come se fosse ieri…se Sabrina avesse ucciso Sarah, con Cosima, perché avrebbero dato a me il cellulare, per farlo riapparire in seguito? Penso che non me lo avrebbero dato…non ricordo il momento… ricordo quando ho preso la corda, ma non ricordo quando l’ho stretta”, ha aggiunto Misseri. Particolare attenzione sarà dedicata alla posizione di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, madre e figlia condannate all’ergastolo in primo e secondo grado con l’accusa di aver strangolato ed ucciso l‘adolescente Sarah Scazzi, una giovanissima ragazzina di 15 anni. Le due donne, sono difese da un famoso penalista, il Professor Coppi che da anni ormai sta tentanto di sostenere l’innocenza di Sabrina, 22enne all’epoca del fatto e di sottrarla così al carcere a vita indicando nel padre Michele Misseri il reo confesso.

Sabrina sarà difesa personalmente da Coppi e Nicola Marseglia, Cosima da Luigi Rella e Roberto Borgogno, il braccio destro di Coppi. Carmine Misseri, fratello di Michele, condannato a cinque anni e undici mesi per soppressione di cadavere sarà difeso dalla figlia di Coppi, Francesca.Tornando all’intervista, alla domanda “Se la Cassazione confermasse la condanna?”, Michele Misseri ha aggiunto: “Non cambierà nulla. Se mi ammazzo, faccio più male a loro che a me stesso. Le ho deluse…perché non se lo sarebbero mai aspettate, che io potessi fare una roba del genere. Ma nemmeno io me l’aspettavo. Mi dispiace. A me interessa che Dio sappia che dico la verità e anche che Sarah sappia che dico la verità. Se le cose andranno come penso che andranno, Sarah non avrà nessuna giustizia. Se m’incolpano di occultamento di cadavere, a me non cambia niente. Ma non cambia niente nemmeno a Sarah, perché stanno in carcere due innocenti! Due innocenti!”.

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