OMS: allarme per il virus Zika, 3 milioni di vittime previste

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Chiusa l’emergenza Ebola, ecco un nuovo virus(finora) incurabile che ha fatto scattare l’emergenza sanitaria globale. Lo sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, in relazione all’aumento della diffusione di questovirus, potenzialmente pericoloso per le donne incinte, in varie parti del mondo. Presso loSpallanzani di Roma sono ricoverati alcuni pazienti che hanno contratto Zika dopo essere stati in America Latina.

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) potrebbe contagiare milioni di persone. Nelle scorse ore, una suora di 70 anni, rientrata pochi giorni fa dalla Colombia dove si trovava per una missione dedicata ai bambini, è stata “ricoverata la scorsa notte in stato febbrile”. Anche gli scienziati americani avevano invitato, ieri, l’Oms a prendere contromisure urgenti nei confronti del virus Zika che, secondo il team di ricercatori americani, ha un “potenziale di pandemia esplosiva”. “Vanno sicuramente avvisati tutti i viaggiatori che si recano nelle Americhe e raccomandare loro l’uso dei repellenti per gli insetti”. Il virus è trasmesso da diverse zanzare come l’Aedes aegypti e la zanzara tigre. La trasmissione avviene quasi esclusivamente, fatte salve rare eccezioni, tramite la puntura della zanzara.

In Brasile il feto di alcune donne in cinta infettate dal virus ha subito gravi malformazioni, in particolare la microcefalia, una riduzione delle dimensioni del cranio rispetto al corpo che mette in pericolo il nascituro. I sintomi si presentano come una normale influenza, con febbre e dolori articolari e muscolari. Per adesso, non sono note le cause della rapida diffusione. Raramente è letale, però favorisce lo svilupparsi della Microcefalia infantile, ovvero unamalformazione del cervello e del cranio del neonato.

MILANO ─ Il virus Zika si è ormai guadagnato le prime pagine di tutti i quotidiani e i titoli ditesta dei TG. Lo scoppio di un’epidemia nel 2007 in Micronesia potrebbe aver contagiato anche il Sudamerica fra il 2014 e il 2015, passando per l’isola di Pasqua. Si raccomanda inoltre ai donatori di sangue, che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione di virus Zika, di attenersi al criterio di sospensione temporanea dalla donazione per 28 giorni dal ritorno da tali aree, nell’ambito delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale.

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