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Ecco perché il TFR in busta paga è una fregatura

Tra i provvedimenti presenti nella Legge di Stabilità 2015, c’è anche la possibilità per i lavoratori dipendenti di chiedere il TFR (trattamento di fine rapporto) direttamente in busta paga mese per mese, piuttosto che attendere l’interruzione del rapporto di lavoro. Ingenuamente il lavoratore può pensare: meglio che me li prenda subito questi soldi piuttosto che aspettare.

E qui sta la fregatura, perché se il lavoratore chiede il Tfr mese per mese sarà letteralmente truffato dallo Stato. Con la tassazione ordinaria, il Tfr in busta paga si cumula al reddito mensile-annuale con un conseguente salasso: aumenta l’Irpef (chi supera i 15mila euro l’anno si vedrà aumentare l’aliquota dal 23% al 43%), l’addizionale comunale, ci saranno meno detrazioni fiscali e si abbasserà persino il bonus di 80 euro (per chi ne abbia diritto).

Il Tfr lo chiederà in busta chi avrà bisogno immediato di soldi liquidi, quindi le categorie con reddito più basso ed è proprio quelle che Renzi ha deciso di fregare, poiché nel medio-lungo periodo i soldi saranno restituiti al Governo e con gli interessi.

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3 comments

  1. quando si ha a che fare con politici che sembrano volerci beneficiare:ricordare che se uno ci danno ci levano tre. Vale il detto TIMEO DANAOS AC DONA FERENTES.

    • Condivido. Inoltre quando usano nomi inglesi, nascondono una altra fregatura! Jobs Act, Welfare, Spending Review. Nessun Francese userebbe una parola straniera, tantomeno i loro politici. Questo non è sciovinismo ma difesa della propria lingua. Persino parole inglesi come pc, vengono tradotte in ordinateur etc,

  2. Molti ignorano un fatto, che raggiunto l’ultimo lavoro, per andare in pensione, la loro liquidazione servirà per sopravvivere. Infatti se una cessa di lavorare questo finemese, l’INPS inizierà ad erogargli la pensione dopo X mesi, non dal 1° del mese prossimo.

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