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Ragusa, da anni abusava di bimba, figlia della convivente. Fermato

Da molto tempo da molto tempo abusava sessualmente di una fanciulla di appena 12 anni, figlia della sua convivente: è l’accusa fermata un uomo agganciato pubblica dalla pubblica sicurezza di Stato di Ragusa. A far luce sull’accaduto il sistema di videosorveglianza di un’abitazione dove aveva trasportato la vittima per concludere atti sessuali. L’intestatario, inconsapevole, quando è tornato ha visto oggetti spostati e ha pensato che fossero entrati i ladri e quindi ha controllato la registrazione del sistema di sorveglianza.

Tutto è cominciato quando un ragusano, notati alcuni oggetti spostati nel cortile della propria casa di campagna, è andato a guardare le riprese della videosorveglianza per capire cosa fosse accaduto.L´adolescente è stata sentita nella sala audizioni protette, assistita da investigatori specializzati, e ha raccontato gli abusi che subiva da anni.

Esaminando le immagini catturate dalla video sorveglianza, si insospettiva quando notava la presenza di un uomo e di un’altra figura rassomigliante ad una ragazzina di giovanissima età.

L’uomo ripreso dalle telecamere è stato subito riconosciuto dagli agenti in quanto pluripregiudicato per altri reati. Veniva concordato con il sostituto procuratore Marco Rota un intervento immediato per porre fine agli abusi. Alla polizia di Stato la bambina ha confessato di non avere mai parlato delle violenze con nessuno perché lui aveva minacciato di fare del male e lei e sua madre.

Al termine delle brevi indagini, la Squadra Mobile ha condotto il quarantenne in carcere, dove è stato sistemato un reparto speciale dedicato ai sex offender in attesa del giudizio.

Anche la madre della piccola, nonché compagna da anni dell’uomo, è stata escussa dagli investigatori ed era ignara di quanto il criminale commettesse in sua assenza. Il gip del Tribunale ha convalidato il fermo, tramutandolo in arresto e confermando la detenzione in carcere.

Il Rapporto Mondiale sulla Violenza sui minori dimostra che questo tipo di violenza è diffusa in tutto il mondo. Ogni anno, infatti, centinaia di milioni di bambini sono vittime di violenza e sfruttamento. La violenza contro i bambini assume molte forme, ha luogo in differenti contesti, soffoca i sogni e devasta le vite dei bambini…

Le cause psico-socio-culturali e socio-economiche all‟origine della violenza contro i bambini sono ben note. Le conseguenze fisiche, sociali e psicologiche della violenza sui bambini sono altrettanto ben chiare ed evidenti. La violenza contro i bambini rappresenta una minaccia non solo per loro stessi, ma per uno sviluppo umano sostenibile. La violenza contro i bambini è ampiamente condannata. Tutti riconoscono il diritto di ogni bambino ad essere protetto. Per questo sono state sviluppate molte strategie ed azioni, poi attuate in toto o in parte. Molti bambini in tutto il mondo, tuttavia, continuano ad essere vittime di violenza e sfruttamento. Ma possiamo davvero porre fine alla violenza contro i bambini? Sì.

È possibile se ci rifiutiamo di giustificare o tollerare qualsiasi abuso o violenza contro i bambini. Sì. Se riteniamo che la protezione dei bambini da ogni forma di violenza sia una questione fondamentale. È importante ricordare che proteggere non vuol dire limitarsi a prendersi cura dei bambini già vittime della violenza, ma anche prevenire ogni atto di violenza futura sui bambini. Prevenire la violenza è essenziale.

La conoscenza di tutti i fattori che inducono alla violenza rende possibile intervenire sulle sue cause profonde e di porre fine alla violenza o ridurne significativamente la portata. Per prevenire la violenza contro i bambini è necessario che i bambini abbiano accesso a tutti i loro diritti e che esista una cultura dei diritti dei bambini capace di contrastare quelle idee e pregiudizi che sono alla base di comportamenti pericolosi o degli stessi abusi contro i bambini. Una prevenzione efficace presuppone sia la mobilitazione attiva di tutti gli attori (lo Stato, la società civile, la comunità internazionale, ecc.), sia la partecipazione attiva dei bambini. La prevenzione della violenza contro i bambini è responsabilità di noi tutti!

II Cosa sono gli abusi sui bambini? Sono abusi sui bambini tutte le sofferenze, fisiche o psicologiche a loro inferte, compreso lo stato di abbandono, la violenza fisica, sessuale o psicologica esercitata da una persona che ha responsabilità, influenza o autorità su di loro o di cui i bambini dovrebbero fidarsi. Sono abusi sui bambini tutti i tipi di violenza inflitta da una persona che è responsabile o ha autorità su di loro o di cui i bambini dovrebbero fidarsi. Gli abusi sui bambini si consumano in ogni contesto: nelle nostre case, in famiglia, nelle scuole o nelle strutture educative, sui luoghi di lavoro, negli ospedali, nei riformatori e nelle comunità. Tutto ciò non solo ha serie conseguenze sulla sopravvivenza e lo sviluppo dei bambini, ma anche riduce la capacità di sviluppare appieno il potenziale delle nuove generazioni da parte delle nostre famiglie, comunità e Nazioni (Studio sulla Violenza contro i Bambini del Segretario Generale delle Nazioni Unite) Questa guida fa propria la definizione di „bambino‟ adottata dalla Convenzione sui Diritti dell’ Infanzia (CRC): “ogni essere umano avente un’età inferiore a diciotto anni, salvo se abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione applicabile”. La Convenzione definisce „violenza‟ “ogni forma di violenza, oltraggio o brutalità fisiche o mentali, di abbandono o negligenza, maltrattamenti o sfruttamento, compresa la violenza sessuale” Alcune forme di abuso sui bambini Picchiare un bambino Insultare un bambino Toccare un bambino dove non vuole essere toccato Costringere un bambino a toccarci Esporre un bambino ad atti o testi pornografici Sfruttare un bambino, sessualmente o sul lavoro Trascurare un bambino (privandolo di igiene, cibo, vestiti) Trascurare i bisogni affettivi di un bambino Trascurare i bisogni sanitari di un bambino Trascurare i bisogni educativi di un bambino Lasciare un bambino senza alcuna sorveglianza.

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