Ramadi, oggi prevista l’offensiva finale contro i militanti dell’Isis

Ramadi resta ancora ampiamente sotto il controllo dell’Isis, oggi l’esercito iracheno pianifica di condurre l’offensiva finale

I residenti di Ramadi hanno accolto con un sollievo l’arrivo dei contingenti dell’esercito iracheno, che sono riusciti a riprendere il controllo della città, situata pochi km ad Ovest di Baghdad, strappandola ai terroristi dell’Isis, che gli iracheni chiamano Daesh.
Le riprese video su pubblicate su internet mostrano i cittadini mentre festeggiano la liberazione da parte delle truppe irachene. Ma nonostante già si festeggi nelle zone liberate, buona parte di Ramadi resta ancora nelle mani dei militanti dell’Isis. Oggi i soldati iracheni condurranno un’altra offensiva per riprendere il controllo dell’intera città. L’agenzia di stampa araba al-Forat ha dichiarato che le truppe hanno già liberato tutti gli edifici governativi nel distretto di al-Hoz.
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Il quadro delle operazioni belliche a Ramadi

Il Generale Maggiore Abdul-Ghani al-Assadi, comandante dell’unità antiterrorismo dell’Iraq, ha detto che gli edifici governativi ritorneranno presto a svolgere le piene funzioni per la gestione di Ramadi, informando che le condizioni meteorologiche avverse nella regione hanno rallentato l’avanzata dell’offensiva governativa, ma non l’ha fermata. Le ultime operazioni si sono svolte nel quartiere di al-Zubat di Ramadi, dove le truppe irachene sono state impegnate contro le ultime sacche di resistenza dell’Isis, scoprendo un labirinto di tunnel sotterranei, utilizzato dai terroristi.
Nelle ultime ore alcune fonti locali hanno riferito che le unità antiterroristiche si stavano dirigendo verso la zona di al-Humaira a Sud di Ramadi.
Ma la riconquista della città sembra soltanto una questione di qualche ora ormai. Secondo il Capo di Stato Maggiore iracheno, il tenente generale Othman al-Ghanimi, alle sue truppe sono necessari solo pochi giorni per sloggiare definitivamente i Daesh da Ramadi.

Ramadi, una tappa intermedia, pur sempre principale, verso Mosul


La città della provincia di Anbar era sotto il controllo dei terroristi dal maggio.
L’esercito iracheno ha intrapreso una pesante controffensiva per riprendere la città durante le prime ore dell’alba di Martedì. La riconquista di Ramadi si inserisce in un quadro più ampio delle operazione dell’esercito iracheno, che punta dritto al cuore dell’Isis, localizzato nella città di Mosul. Ma per raggiungere il quartier generale di al-Baghdadi è prima necessario rendere sicura la regione di Baghdad.
La mobilitazione dell’esercito irachen, cui si sono unite le forze popolari, è già riuscita a scacciare i terroristi Takfiri da alcuni zone chiave, tra cui Tikrit alla fine di marzo.
Un comandante militare ha sostenuto che l’avanzata delle forze governative contro città-stato islamica di Ramadi è stata ostacolata, lungo tutto il percorso da attentatori suicidi, cecchini e trappole esplosive.

Il generale Ismail al-Mahlawi, capo delle operazioni militari irachene ad al Anbar, ha dichiarato all’Associated Press quest mattina che i militanti hanno attaccato con attentatori suicidi, ma si sono fatti esplodere prima di raggiungere i loro obiettivi, recando poco danno all’avanzata governativa.
Al-Mahlawi ha aggiunto però le sue forze hanno “bisogno di tempo” per sloggiare i militanti dalla capitale della provincia di Anbar, a causa dei numerosi di cecchini e degli edifici minati; e ha aggiunto inoltre che già 50 famiglie circa, che erano rimaste intrappolate all’interno di Ramadi, sono riuscite a raggiungere le zone sicure poste sotto il controllo del governo.

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