Scandalo in Turchia, abusi sessuali su una trentina di minori in un campo profughi: arrestato giovane pedofilo

Scandalo in Turchia, abusi sessuali su una trentina di minori in un campo profughi arrestato giovane pedofilo

Ogni giorno sempre più è possibile leggere sul web o ascoltare al telegiornale storie di bambini vittime di abusi e violenze di diverso tipo e il più delle volte ecco che si scopre che, ad effettuare tali violenze sono persone di cui non avremmo mai neppure sospettato. L’ultimo terribile caso di abusi sessuali su minori arriva direttamente dal campo profughi di Nizip, in Turchia, dove lo scorso mese di aprile si è recata in visita la Cancelliera della Germania Angela Merkel e proprio in questa precisa occasione era presente anche l’ex primo ministro turco, Ahmet Davutoglu. A diffondere la terribile notizia, che ha fatto il giro del mondo in pochissimo tempo generando sdegno e preoccupazione, è stato proprio il quotidiano turco Birgun secondo il quale circa trenta bambini rifugiati siriani di età compresa tra gli 8 e i 12 anni sarebbero stati sessualmente abusati da un addetto alle pulizie del campo profughi il quale sembrerebbe aver anche confessato gli abusi che avrebbero avuto luogo, per essere più precisi, nel mese di settembre dello scorso anno.

Nello specifico gli abusi in questione sarebbero avvenuti all’interno dei bagni della struttura, nei lavatori ed in altre zone del campo non controllate dalla sicurezza ed ecco che, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sembrerebbe inoltre che l’addetto alle pulizie di soli 30 anni, accusato di avere abusato sessualmente di una trentina di minori, avrebbe pagato i bambini dando loro delle somme di denaro raggiungendo un massimo di 5 lire turche che, in euro corrisponderebbero a circa 1, 50 euro. A scoprire quanto di terribile accadeva all’interno del campo di Nizip sito nello specifico nella provincia sudorientale turca di Gaziantep e disponibile ad ospitare fino a 14mila persone, sono stati prorpio alcuni militari che erano già insospettiti dal comportamento dell’uomo e che, dopo aver fatto la sconcertante scoperta, senza pensarci due volte hanno denunciato il tutto. Il campo profughi in questione è gestito dall’Autorità governativa turca che, stando a quanto dichiarato dall’accusa, avrebbe ignorato quelle che erano le denunce di alcuni dei genitori dei bambini abusati mentre invece, altri genitori coscienti di quanto di terribile i loro bambini erano stati costretti a subire, hanno raccontato di aver deciso di non denunciare per paura di essere cacciati e allo stesso tempo di perdere anche il diritto di chiedere asilo in Turchia. 

Il trentenne attualmente in carcere e accusato di aver abusato sessualmente di trenta minori all’interno dei bagni del campo dando loro in cambio piccolissime cifre di denaro, ora rischia pene cumulative per un totale di 289 anni di prigione. Come precedentemente anticipato proprio tale campo profughi, poco tempo fa, aveva avuto l’onore di ricevere in visita la Cancelliera tedesca Angela Merkel che aveva speso bellissime parole nei confronti di tale campo che adesso, invece, si trova al centro della cronaca. 

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