Superspaghetti che fanno bene al cuore : sono ricchi di fibre e antiossidanti

Un team di ricercatori, coordinato nello specifico da Ana María Gómez Caravaca dell’Università di Granada, in Spagna, da Maria Caboni dell’Università di Bologna e dell’Università del Molise, hanno realizzato nello specifico dei superspaghetti ricchi di fibre, proteine e antiossidanti presenti in quantità superiori rispetto quelli che sono attualmente presenti in commercio e prodotti dalle industrie alimentari.

Per essere ancora più precisi, questi speciali superspaghetti in grado di ridurre il rischio cardiovascolare, sono ottenuti attraverso un particolare oltre che innovativo metodo che prevede, per essere più precisi, la separazione del chicco di grano, che avviene con l’utilizzo di aria , particolare processo chiamato “air-classifing” grazie al quale è dunque possibile produrre gli spaghetti in maniera assolutamente rispettosa nei confronti dell’ambiente e senza sprecare nulla del chicco del cereale. Infatti il cereale viene nello specifico diviso in due diverse parti di cui una risulterà più fine e con alta quantità di proteine mentre invece, quella che è la parte più grossa, risulterà essere particolarmente ricca di fibre ed antiossidanti.

La parte fine e la parte più grossa, come già anticipato ricche di diverse proprietà verranno poi in seguito unite e dunque si andranno a formare questi speciali super spaghetti, frutto di una importante ricerca pubblicata sulla rivista Food Research International, contenenti diverse importanti sostanze. I ricercatori hanno nello specifico scritto “Confrontando il prodotto finale ottenuto con quelli disponibili sul mercato, abbiamo osservato che i nostri spaghetti sono particolarmente ricchi di beta-glucani. Ne possiedono una quantità tale da soddisfare i requisiti definiti dalla Food and Drug Administration per poter etichettare un alimento come «buona fonte di fibre» e «potrebbe ridurre il rischio di malattie cardiovascolari»”.

Un maggiore consumo di fibra favorisce l’aumento del transito intestinale, il prolungamento del senso di sazietà,la diminuzione e rallentamento dell’assimilazione dei nutrienti e tanto altro ancora. I ricercatori hanno inoltre affermato “, una singola dose di questi prodotti (che equivale a un piatto di pasta) permette di assumere il 70% della dose raccomandata giornaliera di beta-glucani, indicata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa)”. 

I “super-spaghetti”, frutto di una importantissima oltre che accurata ricerca portata avanti dai ricercatori dell’Università di Bologna, l’Università del Molise e l’ateneo di Granada rappresentano dunque un qualcosa di molto importante per i tantissimi amanti della pasta i quali adesso potranno continuare a gustare dei buonissimi spaghetti che però risulteranno avere degli effetti molto positivi sulla propria salute e, per entrare maggiormente nel dettaglio, tali superspagetti andranno a beneficiare sia il sistema cardiaco che il sistema cardiovascolare. In questo modo gli amanti della pasta potranno continuare a consumare il proprio cibo preferito senza però sentirsi in colpa subito dopo in quanto non fa male al nostro corpo ma la contrario favorisce il nostro benessere fisico.

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