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Telecom Italia: è guerra tra i francesi Niel e Bolloré per prenderne il controllo

Due miliardario francese Xavier Niel e Vincent Bolloré, sono montati in testa al capitale di Telecom Italia. Intanto le autorità di borsa si sforzano di capire se sia o meno un’azione in concerto.
Xavier Niel, fondatore di Iliad, ha preso i mercati di sorpresa ieri acquisendo una posizione centrale in Telecom Italia, sollevando dubbi circa la sua convivenza con il maggiore azionista dell’operatore italiano, Vivendi e il suo capo Vincent Bolloré. Xavier Niel, come ha informato la Consob, ha ottenuto inizialmente tramite derivati acquistati attraverso una struttura indipendente, l’Iliade, una posizione equivalente all’11,209 per cento dei diritti di voto in Telecom Italia.

Si dice che i due miliardari abitino a poca distanza, a Villa Montmorency, l’enclave del 16 °arrondissement di Parigi, zona esclusivamente abitata dai più ricchi del pianeta. Eppure a poche ore dal colpo, non si conosce la natura del loro rapporto né i loro rispettivi obiettivi per Telecom Italia.
Si sono messi d’accordo nel reciproco interesse di Telecom Italia, o stanno cercando di farsi la guerra per prendere il controllo? Per il momento, non sappiamo. Ma entrambi i miliardari francesi stanno cercando di incendiare il mondo imprenditoriale italiano. Venerdì 30 Ottobre al mattino, la Consob, ha annunciato che Niel, fondatore di Free (e co proprietario del “Obs”) è passato, dall’11 per cento iniziale, ad ottenere addirittura il 15 per cento di voti in Telecom Italia.
bolloré
Da parte sua Vincent Bolloré, amministratore delegato di Vivendi, che controlla anche Canal Plus, e tra gli altri, ha fatto numerosi tentativi per accedere a Ubisoft, ha annunciato questa settimana che potrebbe ottenere poco più del 20 per cento. Insieme i due azionisti mettono insieme una quota pari al 35 per cento nella società, un tempo ex monopolio delle telecomunicazioni italiane, che nessuno voleva e che era anche nei debiti.

Nei prossimi mesi forse le manovre dei due francesi diventeranno più chiare, per il momento accontentiamoci di vedere avanzare ipotesi e brancolare nel buio più totale.

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