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Uso della cannabis a scopo terapeutico: anche la regione Lombardia da il via libero

Dopo l’Abruzzo, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Toscana, la Sicilia e il Veneto ecco che anche la regione Lombardia ha concesso il via libera per l’utilizzo della Cannabis a scopo terapeutico. Tale decreto è stato nello specifico emesso dal ministero della Salute e compreso nelle “Regole di sistema” e per essere più precisi, coloro i quali potranno fare richiesta di usufruire di tali cure saranno quelli affetti da sclerosi multipla o con lesioni al midollo spinale oppure ancora chi soffre di anoressia o di sindrome di Tourette ovvero un disordine neurologico il cui esordio avviene nel delicato periodo legato all’infanzia e che solitamente va via nel periodo legato all’adolescenza.

Tale sindrome, per chi non la conoscesse, è caratterizzata dalla presenza di alcuni particolari tic motori e fonatori incostanti che possono presentarsi in maniera più lieve oppure in forma più cronica. Infine, potranno richiedere di poter usufruire della terapia a base di cannabis coloro i quali si trovano ad affrontare terapie importanti e pesanti allo stesso tempo come ad esempio la chemioterapia, la radioterapia e terapie per l’HIV, dall’inglese Human Immunodeficiency Virus ovvero virus dell’immunodeficienza umana. Com’è possibile intuire si tratta dunque di malattie, o comunque disturbi, che causano nel paziente particolari dolori per cui le cure fornite con semplici farmaci non sembrano essere sufficienti.

Tali farmaci a base di cannabis saranno, per essere più precisi, a carico del servizio sanitario regionale per cui coloro i quali avranno la possibilità di sottoporsi a tali terapie non riceveranno alcun esborso e, come sopra anticipato, con questo provvedimento la regione Lombardia si andrà ad aggiungere ad altre dieci regioni, precedentemente elencate, che hanno preso seri provvedimenti sulla materia legata all’uso della cannabis a scopo terapeutico.

Nel documento approvato dalla giunta Maroni a fine anno è possibile leggere che, sarà possibile usufruire di questa particolare, oltre che discussa, forma di terapia “a partire dalla data di disponibilità del prodotto da parte del ministero della Salute alle Regioni”. Bisognerà dunque aspettare il primo carico di marijuana prodotto dal ministero e la cui produzione, per essere più precisi, avrà luogo nella città di Firenze e dunque non verrà più importata dall’estero.

In Lombardia, coloro i quali decideranno di sottoporsi a tale cura tramite ricetta medica, che per motivi legati alla privacy non conterrà il nome del paziente, potranno sottoporsi alla cura in ospedale in forma gratuita mentre invece per quanto riguarda le cure a domicilio, queste almeno per il momento verranno ancora considerate a pagamento ed inoltre sarà anche sottoposto ad alcune importanti norme di controllo. Bisogna inoltre precisare che, ad usufruire della cannabis a scopo terapeutico saranno, in tutta la regione, circa mille pazienti su un totale di 80 mila lombardi che, sfortunatamente, soffrono di dolore cronico.

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