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Voucher addio, si va verso l’abolizione: prossimo 28 maggio referendum promosso dalla Cgil

E’ arrivato il via libera dal Consiglio dei Ministri all’abolizione dei voucher e proprio nelle scorse ore il Premier Paolo Gentiloni ha dichiarato che il Governo utilizzerà le prossime settimane per rispondere ad una esigenza che certamente l’eliminazione dei voucher non risolve, per una regolazione seria del lavoro saltuario ed occasionale. “Abbiamo abrogato le norme su voucher e appalti nella consapevolezza che l’Italia non aveva certo bisogno nei prossimi mesi di una campagna elettorale su temi come questi e nella consapevolezza che la decisione è coerente con l’orientamento che è maturato nelle ultime settimane in Parlamento”, ha dichiarato il Premier Paolo Gentiloni nelle scorse ore. La Cgil nelle scorse settimane ha promosso i referendum su voucher e appalti e per questa ragione va sottolineato che per eliminare definitamente i voucher bisognerà cancellare un articolo del Jobs Act anche se non è stato quest’ultimo nè ad introdurli nè a modificarli sostanzialmente.

Dunque il prossimo 28 maggio si terranno i referendum su voucher e appalti promossi dalla Cgil, e con questo si cercherà di mettere finalmente un punto su questa diatriba che va avanti ormai da parecchio tempo. “Volete voi l’abrogazione degli articoli 48, 49 e 50 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, recante ‘Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell’art“, sarà questo il testo del quesito del referendum che si terrà il prossimo 28 maggio sui voucher e appalti, promosso da Cgil. Tra i relatori, citiamo Alfredo Iorno della segreteria regionale della Fp-Cgil, Francesco Grillo e Stefania Taverniti, Bruno Talarico, segretario generale regionale della Fp Cgil, Salvatore Scicchitano segretario provinciale della Fp Cgil, Filly Pollinzi dirigente nazionale di Possibile e l’avvocato Francesca Pesce, componente del Comitato Verità, democrazia e partecipazione. L’attuale normativa sui voucher erogati dall’Inps prevede che siano disponibili nei tagli da dieci, da venti e 50 euro per cui il lavoratore incasserà rispettivamente 7,5 15 e 37,5 euro.

Secondo le ultime novità al riguardo, per gli imprenditori con zero addetti ai lavori e per i professionisti il valore nominale del buono aumenterà a 15 euro, mentre resterà di 10 euro per le famiglie; resteranno escluse dall’uso dei voucher le imprese da un dipendente in su. A tal riguardo Damiano ha fatto sapere che il testo base, comunque, è suscettibile di modifiche e non è escluso che la possibilità di usare voucher sia militata alle sole famiglie.

Ricordiamo che secondo la normativa vigente, possono accedere al lavoro accessorio le seguenti categorie: i pensionati, i titolari di trattamento pensionistico in regime obbligatorio, gli studenti nei periodi di vacanza, i titolari di indennità di disoccupazione ASpl o disoccupazione speciale per l’edilizia ed i lavoratori in mobilità, titolari di contratti di lavoro a tempo parziale nell’ambito di qualsiasi settore produttivo ma non possono utilizzare i buoni presso il datore di lavoro titolare del contratto a tempo parziale, gli inoccupati i titolari di indennità di disoccupazione Mini-ASpl e Mini-ASpl 2012, lavoratori autonomi, lavoratori dipendenti pubblici e privati.

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