Bollo auto, ecco alcune cose che molti non sanno e dovrebbero sapere


Quando scatta la prescrizione

Una domanda che ricorre spesso è: il mancato pagamento del bollo auto va in prescrizione? Ebbene sì, ma bisogna aspettare tre anni. Se nel corso del triennio successivo al mancato pagamento il Fisco non avanza alcuna richiesta al contribuente, il bollo cade in prescrizione e il proprietario dell’automobile non è più tenuto a pagare la tassa. Come stabilito dalla legge 296/06, il periodo di tre anni da tenere in considerazione va conteggiato a partire dal 1° gennaio successivo a quello in cui è scaduto il bollo.

Il bollo auto non si paga in sempre più occasioni e casi, con le esenzioni che sono in aumento con tra le ultime novità il pagamento cancellato e l’esenzione per 3-5 anni locale in diverse regioni che stanno aumentando. E poi altre norme si attendono, sia in altre regioni e locali, che nazionali e pure dell’Unione Europea.

Il bollo auto è una delle imposte assolutamente meno vista di buon occhio dagli italiani. Ci sono, però, diversi motivi di esenzione sia nazionali che regionali ( che tendono sempre ad aumentare di più). In questi ultimi casi dipende, soprattutto, dall’auto acqusitata o utilizzata e sono in crescita soprattutto per favorire il ricambio del veicolo verso modelli meno inquinanti.

Esenzioni fino a 5 anni o per altri motivi.

La regola di base è chiara: sono chiamati a pagare il bollo auto 2018 tutti i proprietari di una vettura, anche se il veicolo non viene utilizzato e rimane fermo nel garage. In attesa di capire se qualcuna delle tante proposte di riforma vada in porto (tra cui quella sull’introduzione di un bollo auto europeo), il calcolo della somma da versare cambia sulla base della potenza del veicolo e della regione di residenza. Ricordando come il bollo auto sia una imposta a carattere regionale e di conseguenza ciascuna amministrazione può applicare normative ben precise e che va pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente, ci sono alcuni casi in cui è prevista l’esenzione totale o parziale del pagamento di questa imposta.

In linea di massima sono previste esenzioni auto per disabili, invalidi e portatori di handicap (con la seguente testuale dicitura: è invalido con grave limitazione della capacità di deambulazione o da pluriamputazioni (art. 30 comma 7 della legge 388/2000); per le auto ibride; per auto elettriche; riduzioni per auto alimentate esclusivamente a gpl e metano. Ancora più nel dettaglio, non è previsto alcun versamento per il bollo auto 2018 se il veicolo è intestato a persona disabile o a persona che ha fiscalmente a carico un soggetto disabile, per patologie gravi che riguardano sordomutismo, disabilità psichica con indennità di accompagnamento, disabilità motoria con adattamento del veicolo, disabilità fisica con grave limitazione della deambulazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *