Coca-cola, dal 2025 bottiglie e lattine saranno interamente riciclabili

La Coca-Cola è sicuramente l’azienda più famosa al mondo grazie alla sua bibita analcolica. L’azienda ha comunicato il suo nuovo approccio al packaging ovvero, produrre confezioni riciclabili al 100% entro il 2025.

Il ceo di Coca-Cola James Quincey ha affermato: “Il mondo ha un problema di packaging e, come tutte le società, abbiamo la responsabilità di aiutarlo a risolverlo. Attraverso la nostra strategia World without Waste, stiamo investendo nel nostro pianeta e nel nostro packaging per contribuire a rendere questo problema un ricordo del passato. Le bottiglie e le lattine non dovrebbero danneggiare il nostro pianeta e un mondo senza rifiuti è possibile. Le aziende come la nostra devono guidare il cambiamento. I consumatori di tutto il mondo si preoccupano del nostro pianeta e si aspettano che le aziende agiscano. Questo è esattamente ciò che faremo e inviteremo gli altri a unirsi a noi in questo viaggio”.

L’annuncio arriva dopo quelli delle ultime settimane che hanno riguardato produttori del settore alimentare. Ieri Evian, di proprietà di Danone, si è impegnata a produrre tutte le sue bottiglie di plastica con il 100% di plastica riciclata entro il 2025. McDonald’s ha dichiarato che produrrà il 100% del suo packaging da fonti sostenibili entro il 2025.

Bottglie con il 50% di materiale riciclato entro il 2030

L’Azienda produrrà le confezioni sia con l’impiego di un maggior numero di materiali riciclati, sia sviluppando resine a base vegetale o riducendo la quantità di plastica presente in ogni contenitore. Entro il 2030 produrrà bottiglie costituite per il 50% da materiale riciclato. In Italia già oggi tutte le confezioni sono al 100% riciclabili.

 La società investirà anche nelle comunità in cui è presente: entro il 2030, per ogni bottiglia o lattina vendute, Coca-Cola si impegna a favorirne la raccolta e il riciclo. Anche per questo è stata premiata nel 2016 dal CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) per aver adottato le soluzioni di packaging più innovative e ecosostenibili immesse sul mercato.

Le prime bottiglie di Coca-Cola contenevano soltanto l’estratto di base della bevanda e non il prodotto finito. Pemberton le utilizzò con attaccate etichette di carta recanti la scritta “sciroppo ed estratto di Coca-Cola”; erano poi i rivenditori a miscelare lo sciroppo ad acqua prima di servirlo ai clienti. Quando si sostituì l’acqua con la selz divenne un successo. Il primo a vendere la bevanda gassata in bottiglia fu Joseph Biedenharn nel 1894; rese possibile bere Coca-Cola ovunque e ne aumentò la diffusione. Le bottiglie prodotte erano di acqua minerale e recavano il marchio Società Biedenharn Candy Vicksburgh, Mississippi; non compariva invece il marchio coca cola. Nel 1899 Benjamin Thomas e Joseph Whitehead ottennero il diritto di imbottigliare la bevanda in tutti gli Stati Uniti. Le prime bottiglie marcate coca cola possedevano i tappi di Hutchinson che furono ben presto sostituiti dai tappi metallici. Le bottiglie prodotte erano in vetro soffiato e venivano prodotte singolarmente, di colori forme e dimensioni differenti. Si suddividono in due categorie: quelle di color ambra il cui colore varia dal marrone scuro al color miele e quelle trasparenti che possono andare al vetro leggermente verde, verde acqua blu a quello trasparente.

Oppressa dal dilagare delle imitazioni sentì il bisogno di poter contare su una bottiglia inconfondibile da produrre in serie esclusivamente per la propria bevanda. Le industrie produttrici di bottiglie presentarono le idee e i progetti originali ad una commissione i quali resero nota la loro scelta in occasione della convenzione internazionale degli imbottigliatori di Coca-Cola del 1916. Il progetto vincente proponeva una linea ispirata a un baccello di cacao, per il vetro della bottiglia venne scelto una sfumatura pallida di verde. La bottiglia modello inizialmente panciuta al centro venne modificata per adattarla ai macchinari per l’imbottigliamento automatico. Nel 1920 le nuove bottiglie fabbricate in serie erano già diffuse in tutti gli Stati Uniti. La loro forma ricordava quella di una gonna all’epoca di moda ed è proprio ispirandosi ad esso che furono soprannominate hobbleskirt bottles o contour cioè sagomata. Nel 1923 fu registrato un altro brevetto e nel 1937 fu depositata come brevetto industriale e nel 1960 fu registrata la classica forma hobbleskirt come marchio commerciale. Verso la metà degli anni ’50 nacquero una serie di nuovi recipienti. Nel 1955 nacquero le lattine utilizzate inizialmente per la distribuzione della bibita alle base militari e tra la fine degli anni 60 e l’inizio degli anni 70 di diffuse l’uso delle bottiglie a perdere prodotte dapprima in vetro e poi in plastica. Contenitori sempre nuovi in vetro metallo e plastica continuano a proliferare ancora oggi. A partire dal 2009 c’è il “Coca-Cola tribute to fashion”, progetto benefico, il design della bottiglietta contour viene affidata a firme dell’alta moda che creano per esso un nuovo “abito”; le bottiglie sono vendute in edizione limitata. Per celebrare il 125° anniversario della Coca-Cola sono state prodotte delle edizioni limitate che riprendono le forme iniziali delle bottigliette.

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