Guttalax il lassativo ritirato dalle farmacie, ecco i lotti e scadenza

Un ultimo ritirato di un farmaco da banco molto utilizzato, siamo parlando del lassativo Guttalax, già in precedenza ci fu un ritiro avvenuto il 9 luglio, mentre lo scorso anno a febbraio 2017 ci furono moltissimi ritiri del nodo farmaco.

Questa volta comunicare l’ennesimo divieto la vendita è stata l’agenzia tagliare il farmaco dopo un comunicato discrepante sul bugiardino dove la composizione dei recipienti non risulta idonea dove controlli effettuati dall’ufficio certificazioni porta azioni e importazioni parallele dell’Aifa. Vediamo insieme nel dettaglio il lotto interessato:

Vediamo il Lotto di Guttalax ritirato nello specifico

Il il sia dal commercio interessa il Guttalax da 7,5 mg/ml gocce soluzione orale flacone da 105 ml Aip 045860018, i lotti ritirati:

n. 732002 A, scadenza 31/05/202; n. 732147A scadenza 31/5/2022; n. 83113°, scadenza 31/03/2023.

Guttalax si usa nel trattamento di breve durata della stitichezza occasionale negli adulti e nei bambini.

Effetti indesiderati del Guttalax

Come tutti i medicinali, specialmente il Guttalax essendo un lassativo deve essere preso per lunghi ed in modo continuativo, senza accertarsi prima della possibile causa della costipazione. Usando in modo appropriato ed eccessivo, il medicinale può portare alla diarrea, con un grave squilibrio elettrolitico ed una forte ipopotassiemia.

Nelle numerose controindicazioni sono state riportate casi di capogiri e addirittura sincopi nei soggetti che hanno assunto il Guttalax. Gli ultimi dati a disposizione hanno suggerito che questi spiacevoli eventi puramente sono correlati a sincope da decodificazione, altro che una risposta vaso vagale al forte dolore di pancia dovuto dalla costipazione, e non per forza si deve assumere sodio piccolo solfato.

L’eccessivo abuso di lassativi porta quasi sicuramente alla diarrea persistente con gravi conseguenze di perdita di liquidi, sali minerali e moltissimi altri fattori nutritivi importanti per il corpo. In casi molto gravi si verifica una forte disidratazione, con conseguenze cardiache o neuromuscolari.

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