La uccide e la mette nel sacco della spazzatura, poi va in vacanza con i figli e la moglie

E’ Stato ritrovato all’interno di un sacco della spazzatura, il corpo senza vita di Manuela Bailo. Sembra che il cadavere fosse stato nascosto e sepolto in una vasca che da tempo era particolarmente ricca di liquami ed è stato lasciato lì a marcire per 23 giorni consecutivi, proprio dal sabato pomeriggio, il giorno in cui la donna era scomparsa. Per l’omicidio della donna è stato fermato e arrestato il compagno, il quale avrebbe poi confessato di essere stato lui ad uccidere la donna. “Abbiamo litigato l’ho spinta ed è caduta dalle scale, ma non l’ho fatto apposta e quando è morta ho perso la testa”, sono state queste le parole dell’uomo ovvero di Fabrizio Pasini 48enne di Ospitaletto sindacalista della UIL e uomo sposato con il quale però, Manuela Bailo pare avesse una relazione. La donna era scomparsa il 28 luglio, pare che sia stata uccisa esattamente lo stesso giorno e da quel momento sarebbero iniziate le ricerche che però non hanno portato a nulla, fino al giorno in cui è stato ritrovato il suo cadavere.

L’uomo è stato invece fermato nella serata di domenica, una volta rientrato nel bresciano dopo essere andato in ferie in Sardegna con moglie e figli. L’uomo avrebbe ucciso la donna e poi sarebbe partito come se nulla fosse per andare in ferie insieme alla sua famiglia. Può essere stato fermato e l’uomo ha confessato lunedì mattina di avere ucciso la donna, anche se a suo dire non era nelle sue intenzioni. La confessione è stata confermata da una nota a firma del procuratore capo Tommaso Buonanno.

“Nelle fasi preliminari delle operazioni l’indagato ha inteso rendere dichiarazioni confessorie aventi ad oggetti l’omicidio di Manuela Bailo“. E ancora: “E’ stato interrogato domenica notte dal magistrato titolare delle indagini, in presenza del difensore d’ufficio. All’esito dell’interrogatorio, l’indagato ha partecipato a un sopralluogo ad Azzanello, provincia di Cremona, indicando il luogo di occultamento del cadavere. Sono in corso ulteriori e approfonditi accertamenti tesi a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, e pertanto le indagini non possono dirsi concluse”.

Adesso però, si cerca di capire effettivamente che cosa sia accaduto e dunque si è alla ricerca del movente della dinamica dell’omicidio. Tuttavia, l’uomo è stato fermato e accusato di occultamento di cadavere oltre che di omicidio. Sembra che l’uomo avesse caricato Manuela in macchina subito dopo la sua morte ed una volta raggiunta la campagna Cremonese, ha gettato il suo cadavere in questa vasca avvolta nella plastica nera e poi ha ,coperto il buco con delle vecchie lamiere. Fortunatamente, è stato l’uomo a confessare e raccontare il posto dove la donna si trovava sepolta, anche se già i cani dei militari pare stessero annusando la pista nella zona. Le immagini delle telecamere sembra che abbiano inquadrato effettivamente l’uomo mentre transitava in auto insieme a Manuela e anche le cellule telefoniche li hanno intercettati, insieme sempre nello stesso edificio nella casa di via Allende a Ospitaletto.

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