Pensione di invalidità civile Inps, quando è riconosciuta? I poteri della Commissione

Parlando di pensione di invalidità civile INPS, bisogna sapere che questo è un riconoscimento che non spetta a tutti, ma soltanto ad alcune categorie di soggetti che sono stati sottoposti ad una visita da parte di una commissione medica apposita. È la legge che va a tutela degli invalidi civili, attraverso tutta una serie di benefici e di agevolazioni, ma tutto però dipende dalla percentuale di invalidità che viene riconosciuta e quindi di conseguenza certificata dalla commissione medica. Il beneficio andrà quindi a variare sulla base anche del reddito del soggetto e anche della sua età anagrafica. Nello specifico in tema di invalidità civile, pare che si abbia diritto a circa 2 benefici Quali? Nello specifico, sembra si abbia diritto all’assegno mensile di invalidità e la pensione di inabilità per invalidi civili. Ma di cosa si tratta?

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Pensione di inabilità per invalidi civili

Si tratta di un beneficio che è rivolto perlopiù ai soggetti ai quali viene riconosciuta una sorta di inabilità lavorativa totale al 100% e permanente. Questi soggetti devono inoltre trovarsi in una condizione di bisogno economico.

Assegno mensile di invalidità

Questo viene erogato in base alla percentuale di invalidità e anche a quelli che sono i requisiti reddituali del soggetto e l’importo sarà pari a 282,55 euro e rimane inalterato, ma a cambiare è la soglia reddituale al di sotto della quale, si può percepire questa somma.
Se si ha un invalidità sotto il 74% non viene percepito alcun tipo di assegno, mentre se l’invalidità risulta compresa tra i 74 e il 99% si ricevano 282,55  euro, a patto però che il reddito annuo del soggetto risulti inferiore a 4853,29 euro.  Nel caso in cui invece l’invalidità sia pari al 100%, l’importo dell’assegno resterà uguale, ma a cambiare sarà la soglia reddituale annua e questa ammonta a 16.664,36 euro. L’altro requisito sarà soltanto anagrafico e in questo caso l’assegno spetterà tutti quei soggetti che si trovano in età lavorativa e quindi che risultano avere un’età compresa tra i 18 e i 66 anni e 7 mesi di età, che nel 2019 diventeranno 67.

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I soggetti che si sottoporranno alla visita di accertamento da parte della commissione medica dovranno attendere il verbale di invalidità che viene rilasciato proprio dalla stessa e che certificherà la percentuale di invalidità, una condizione necessaria per poter ottenere i benefici sopraindicati e quindi le agevolazioni tre quali anche la prestazione economica di cui sopra abbiamo parlato. Può accadere che non basti soltanto una visita e che la commissione pure avendo accertato comunque la patologia, non è riuscita a valutarne la gravità e che ci sia bisogno quindi di una seconda visita per poter specificare il carattere temporaneo oppure permanente della patologia stessa.

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