Pensione di invalidità, tutti i requisiti con importo rendite

Oggi torniamo a parlare di pensione di invalidità. Come sappiamo, quando un lavoratore subisce un infortunio a causa del lavoro, viene tutelato dall’INAIL così come chi soffre di particolari malattie che sono legate alla sua professione, viene tutelato sempre dallo stesso ente. L’INAIL, nello specifico, interviene erogando alle suddette categorie alcune prestazioni economiche sanitarie, anche nel caso in cui il datore di lavoro non abbia versato il premio assicurativo. Questo è quello che viene sulla base del principio dell’automaticità delle prestazioni che non vale per i lavoratori autonomi. Ciò significa che un artigiano o un coltivatore diretto, che non è in regola con l’assicurazione nel caso infortunio, non riceverà alcun tipo di assegno, almeno fino a quando non avrà assolto all’obbligo contributivo. L’Inail, eroga più nello specifico una prestazione che altro non è che la rendita vitalizia per inabilità permanente e questa viene assegnata nel caso in cui e si verifica un infortunio oppure una malattia professionale, che però hanno causato una menomazione che dovrà essere compresa tra il 16% ed il 100% dell’integrità psicofisica.

Proprio a seconda del grado di menomazione, cambia l‘importo erogato dall’INAIL attraverso assegno annuale e dunque nel caso in cui la menomazione sia pari al 16% l’ assegno sarà di €1200, e da questa cifra si salirà fino ad un massimo di € 17.000 nel caso in cui la menomazione sia del 100%. Oltre alla percentuale di menomazione fisica, la rendita si potrà segnare anche in base ad un altro fattore ovvero anche il danno patrimoniale che è stato subito dal lavoratore.

In questo caso però l’INAIL calcolerà la rendita applicando un coefficiente alla retribuzione effettiva percepita dal lavoratore nell’anno precedente. Sul calcolo, comunque, va ad influire la percentuale di inabilità. Una volta detto tutto ciò, possiamo tranquillamente dire che non si può dare la rendita Inail associata alla pensione di invalidità, qualora la concessione sia avvenuta in riferimento allo stesso evento invalidante. Ciò Però non vale per i superstiti, per i quali invece è prevista la piena cumulabilità tra la rendita Inail e i trattamenti pensionistici dell’INPS. 

Detto ciò, la pensione di invalidità non è cumulabile con la rendita Inail. L‘assegno di invalidità civile è riconosciuto ed erogato soltanto in presenza di determinati requisiti e attraverso la presentazione di una domanda, come sostegno economico al cittadino che a causa di specifiche malattie non è in grado di lavorare e di sostenersi da solo. Per poter richiedere l’assegno, occorre richiedere il rilascio del certificato medico attestante l’invalidità al 100% o l’incapacità alla deambulazione e seguire poi l’Iter della procedura fino al riconoscimento nonchè pagamento indennità da parte dell’Inps.

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