Pensione sociale e assegni arretrato: qual’è l’importo e come si effettua i calcolo?

Novità molto interessanti riguardanti l’assegno sociale, ovvero la pensione sociale. Le novità riguardano sia i redditi, sia ciò che riguarda l’anagrafica. Le pensione sociale è quella pensione che viene corrisposta a soggetti i quali devono avere dei requisiti ben specifici, ovvero tutti quei soggetti che si trovano a vivere in difficoltà economiche, il cui reddito annuo non deve superare delle soglie determinate previste dalla legge e che sono aggiornate anno dopo anno. Parlare di pensione sociale non è proprio il termine giusto, visto che a partire dal primo gennaio 1996, pare che questo abbia cambiato nome in assegno sociale. Quest’ultimo deve essere richiesto attraverso la presentazione di una apposita domanda. Oggi  ci chiediamo che cosa potrebbe succedere qualora la domanda si faccia in un periodo successivo rispetto a quello di riferimento e se in questo caso spettano degli arretrati e come eventualmente si calcolano.

Pensione sociale: assegno, novità 2018

Sembrano esserci delle novità riguardanti proprio l’assegno sociale ovvero sia per quanto riguarda i redditi che  per l’anagrafica. A partire proprio dal 2018, sembra che per poter richiedere l’assegno sociale bisogna essere più vecchi di un anno e quindi nuovo requisito anagrafico come aver raggiunto 66 anni e 7 mesi. Coloro che hanno raggiunto questa età anagrafica, ma non hanno ancora i requisiti contributivi, potranno comunque presentare domanda per l’assegno sociale e nel caso in cui la richiesta fosse accolta, il soggetto potrà beneficiare di un importo che sarà pari a €453 per 13 mesi. A partire dal nuovo anno e dunque nel 2019, questo requisito anagrafico si dovrebbe alzare arrivando anche a 67 anni e ci sarà anche un altro requisito da soddisfare, ovvero quello reddituale.

Nel 2018 la soglia reddituale corrisponde a €11.788 per i pensionati non sposati e €5.889 per i pensionati che non sono coniugati. Nel calcolare i redditi totali da inserire nella domanda per vedere se si rientra tra i requisiti reddituali non vanno inclusi e ad esempio il TFR le relative anticipazioni, l’ indennità di accompagnamento per invalidi civili- ciechi civili e Sordi, gli arretrati riguardanti il lavoro da dipendente all’estero, il vitalizio ai combattenti nella prima guerra mondiale, il valore della casa di abitazione, le competenze arretrate soggette a tassazione separata.

Pensione sociale, presentazione domanda in ritardo: spettano gli arretrati?

Tra le domande che più ci si pone c’è la seguente, ovvero se si raggiungono i requisiti per poter richiedere questo assegno in un dato anno e la domanda venisse presentata l’anno dopo, spettano gli arretrati? La risposta è negativa visto che l’importo erogato parte proprio dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della richiesta.

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.