Pensione sociale e di reversibilità ultime notizie: come funzione il cumulo Inps e riduzione

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Oggi vogliamo parlare della pensione sociale di reversibilità e nello specifico del cumulo Inps, cercando di definire come questo funzioni. Innanzitutto dobbiamo dire cosa si intende per pensione di reversibilità e cercare di capire se è possibile cumulare questa con altri redditi. Per pensione di reversibilità si intende quel trattamento che è riservato ai superstiti del pensionato oppure del lavoratore deceduto, ed è una prestazione che viene erogata direttamente dall’INPS e che al giorno d’oggi risulta legata al reddito IRPEF. Si presume che in futuro questa pensione di reversibilità possa essere condizionata dall’Isee, ovvero dalla situazione economica complessiva. La pensione di reversibilità spetta nello specifico al coniuge, anche se questo separato e/o  Divorziato, titolare di assegno di mantenimento ma anche ai figli se alla data del decesso del genitore, non hanno raggiunto ancora la maggiore età, ai nipoti minori se a carico degli ascendenti alla data della loro morte e in assenza di altre figure ai fratelli ciribin e inabili e alle sorelle nubili e in affido a carico della persona defunta se non sono già titolari di una pensione.

Cumulo pensione sociale e di reversibilità

Come abbiamo già anticipato, ci si chiede se è possibile cumulare la pensione di reversibilità con altri tipi di redditi e la risposta è sì, ma solo entro determinate soglie. Sostanzialmente sono tre i casi in cui l’assegno previdenziale subisce una netta riduzione a seconda dell’Isee del beneficiari. Il primo è il seguente, ovvero se il reddito del beneficiario è di 19.789 euro, ridotto del 25% l’importo della pensione, il secondo se è superiore a 26.385 euro e l’importo ridotto del 40%. Il terzo ed ultimo caso, qualora il beneficiario percepisca un reddito che sia superiore a 32.982 euro e l’assegno verrà dimezzato, una riduzione del 50%. Una volta detto tutto ciò, l’importo determinato dal cumulo con reversibilità ridotta, non può essere inferiore a quello massimo della fascia precedente.

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Pensione sociale: reversibilità, quando non subisce riduzioni

Quali redditi si considerano per la riduzione della reversibilità? In una circolare dell’INPS, si precisa che va tenuto conto di tutti quelli che sono in ritiro getti ad IRPEF compresi i contributi previdenziali o assistenziali. Non vanno invece presi in considerazione il TFR, il reddito proveniente dalla casa di abitazione, l’importo della pensione a cui dovrebbe essere applicata l’eventuale riduzione e gli arretrati sottoposti ad altra tassazione.

Non vanno nemmeno presi in considerazione l’importo dell’assegno sociale tra i redditi che non influiscono sulla soglia di reddito da ci consegue la riduzione. Riguardo l’importo dell’assegno questo sarà pari a €453 al mese che dovrà essere corrisposto per 13 mensilità, per un importo totale di €5889 annuo che spetta ai beneficiari non sposati che non percepiscono alcun tipo di reddito e per quelli sposati che abbiano un reddito che sia inferiore alla somma sopra citata.

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Ci si chiede quando arriveranno le Bustone INPS 2019, riguardanti la pensione sociale e di invalidità. A partire dal mese di settembre scorso, pare siano partite le spedizioni del Bustone rivolte ai pensionati e nella maggior parte dei casi, si tratta di un plico che viene inviato proprio a tutti i soggetti in pensione con la finalità di verificare i redditi che sono derivati da prestazioni assistenziali e trattamenti pensionistici. All’interno della busta sono contenuti tutta una serie di documenti piuttosto utili per i pensionati che risiedono in Italia e all’estero nonché tutta una serie di moduli anche da compilare e da presentare entro un certo termine di scadenza all’inizio del nuovo anno. Attraverso la consultazione di questi moduli, poi sarà limpidezza a verificare la permanenza oppure la perdita di determinati requisiti che danno così diritto alle prestazioni assistenziali monitorando la situazione di ogni soggetto.

Bustone Inps 2019: cosa contiene all’interno

Una volta che il Bustone sarà recapitato al pensionato e aperto si troveranno, come già abbiamo anticipato. tutta una serie di documenti informativi e modelli che dovranno essere compilato e poi presentato. Tra i documenti ci sarebbe una lettera di presentazione con un elenco di informazioni riguardanti servizio online e dell’Istituto e invece tra i moduli ci sarà il cosiddetto Modello RED 2019 che sarà diverso per i pensionati che risiedono in Italia e per quelli che invece risiedono all’estero. Tale modulo dovrà essere ovviamente compilato in tutte le sue parti seguendo un foglio informativo allegato e servirà proprio per verificare qual è la situazione reddituale del cittadino attuale per poter verificare il diritto alle prestazioni assistenziali in corso.

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Il modello RED, però non sarà l’unico un contenuto all’interno del plico perché ci sarà anche il modello 503 aut che però è soltanto riservato ai pensionati che risiedono in Italia,  le cui pensioni sono soggette a trattenute per lavoro autonomo a causa dell’incolumità tra pensione e redditi da lavoro. Questo monello dovrà essere compilato dai titolari della pensione di invalidità, ma anche di pensione a carico di gestioni previdenziali riguardanti il lavoro autonomo. All’interno del Bustone INPS potrebbero anche esserci i modelli di dichiarazione riservati Ai titolari delle prestazioni assistenziali e anche quello riguardante l’indennità di frequenza.

Saranno i titolari di pensioni di invalidità civile a compilare una dichiarazione apposita nel caso di ricovero gratuito e in questo caso si parla del Modello Icric, mentre si parla di modello iclav nel caso in cui il titolare di pensione di invalidità dovrà compilare il modello in caso di svolgimento di attività lavorativa nel corso dell’anno. Tutti i titolari di pensione sociale dovranno invece compilare il modello ACC AS/PS, attraverso il quale si dichiara era sotto la propria responsabilità se nel corso dell’anno si è soggiornato fuori dall’Italia oppure se si ha usufruito di un ricovero gratuito in istituto.

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